20 minuti a # Spa – Il punto della situazione

Dopo un mese di vacanze e allenamenti, i nostri eroi tornano a darsele di santa ragione sul circuito in cui le sportellate regnano sovrane: Spa Francorchamps. Ma come sono messi alcuni di loro dopo aver passato il giro di boa di questa stagione 2013? Vediamolo insieme…

box bella

Navigando con il vento in poppa

Sebastian Vettel – aka The Confident Man

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Con 38 punti di vantaggio dal diretto inseguitore (Kimi Raikkonen), Sebastian Vettel veleggia verso il Gp del Belgio come verso una passeggiata della salute. Nella conferenza stampa di venerdì Sebbi è stato loquace, ridanciano, con la battuta pronta, tanto da chiosare sul giornalista che tentava di estorcegli una battuta acida contro gli allenamenti di Fernando Alonso, che su Twitter ce la sta facendo a fettine con le sue pose da Iron Man. Sebastian ne ha ben donde. Ha tutto il margine per controllare in scioltezza il campionato, dato che, dietro di lui, ora si scornano in tre: Raikkonen, Alonso ed Hamilton. La sua Redbull è sempre sulla cresta dell’onda. Invincibile

 

Lewis Hamilton, aka The Silver Knight

hamilton

La sua prima vittoria in Mercedes è arrivata solo a metà campionato, nel Gp di Ungheria. Ma è stata bellissima e meritata. Come un Lancillotto del Circus, Luigino dal cuore spezzato l’ha dedicata al suo amore perduto, Nicole Scherzinger. Lewis, con la maturità, ha ormai abbandonato i panni del bambino prodigio dall’atteggiamento supponente, che tra il 2007 e il 2009, aveva suscitato tante antipatie nei suoi confronti. Ha continuato a far crescere la propria caparbietà e maturità in gara, aprendo però il suo cuore su Twitter. Ha manifestato il suo interesse verso la Ferrari, cominciando a far breccia anche tra i tifosi italici. E continua la sua striscia da pole-man. Ieri, nel pazzo pomeriggio belga, ha tirato fuori dal cilindro una qualifica pazzesca: dopo delle prove libere difficili, ha superato il Q2 per il rotto della cuffia (21 millesimi), dando la zampata quando doveva. Con quella che al momento sembra la macchina più in forma del campionato, è ancora in corsa per l’iride. Implacabile.

 

Kimi Raikkonen – aka l’acqua cheta.

SPArtacus

#SPArtacus – direttamente dall’account twitter della Lotus

Le qualifiche continuano a non soddisfarlo: partirà settimo in griglia. Ma Kimi non ha nulla da temere da Spa Francorchamps. Innanzitutto perchè il suo ritmo in gara fa paura: nessuno è in grado di tirare gli pneumatici Pirelli quanto lui, mantenendo comunque alte le prestazione. E poi lui è il re del circuito belga, dove la sua guida decisa e senza fronzoli viene esaltata al meglio. Tra i piloti in attività è infatti quello che ha vinto più volte a Spa: ben quattro. Nonostante un’unica vittoria quest’anno, con la sua andatura da diesel prende bene il vento: è secondo in campionato. E, essendo l’uomo più ricercato del mercato 2014, è quello che il prossimo anno se la passerà meglio. Ineffabile.

 

Contro un mare forza nove

Fernando Alonso aka Brontolo

zorro

Ok, ammettiamolo, la F138 in qualifica non ha mai brillato e, dopo Silverstone e il ritorno delle Pirelli con la struttura in Kevlar, ha fatto acqua pure in gara. Ma ieri, a Spa, la macchina era veramente in palla. Il Nando Nazionale però è sembrato un po’ come quei pugili che prendono un gancio sotto il diaframma: fuori forma, fuori concentrazione, incattivito. Prima e dopo il Gp di Ungheria è riuscito nella difficile impresa di inimicarsi, con le sue dichiarazioni al veleno, nell’ordine:

– Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, ai quali ha detto cose decisamente poco carine a mezzo stampa. Al primo: “vinci solo perchè hai un macchinone”; al secondo: “dovrei avere paura di te se vieni in Ferrari? Ma se ai tempi eri più lento di Massa”. Purtroppo per lui, i due lo ignorano in maniera molto signorile;

– la dirigenza Ferrari;

– metà delle tifoseria del Cavallino Rampante.

Ieri poi ha mandato in vacca con le sue mani le prime qualifiche dell’anno in cui la macchina sembrava andar bene: con la scusante delle condizioni meteo folli e con un’altra parziale scusante di una certa miopia da parte dei box nel tempismo, Nando è riuscito ad andare in testacoda alla curva 14 nel primo dei suoi due giri lanciati a disposizione in Q3, a prendersi un cappuccino con cornetto nel frattempo, e a perdere quei 15 secondi che hanno cosentito agli altri di fare un altro giro (quello della pole) e a lui di passare mestamente sotto la bandiera a scacchi con il nono tempo. La scusa tirata in ballo: “non avrei comunque avuto benzina per fare un altro giro” “……”.  Oggi el Matador dovrà trasformare la carica positiva che su Twitter sbandiera ai 4 eventi, in quell’incazzatura costruttiva che ti mette le ali ai piedi e ti consente di partire nella Remuntada.

Io ci credo Nando. Prendi il vento, vira e FALLI NERI. Al momento in alto, altissimo mare.

 

Felipe Massa, aka Felice Allegria

Felipe Massa, il Calimero di Maranello

Felipe Massa, il Calimero di Maranello

E’ lui quello che se la passa peggio al momento. Da Montecarlo in poi il suo campionato è stato una caduta libera. Protagonista di una serie impossibile e incredibile di incidenti, frutto in parte di problemi tecnici, in parte di errori suoi propri, il brasiliano è scomparso dal Radar in pista. E da quando, da un mese a questa parte, si sono fatte insistenti le voci che il rinnovo del suo contratto appare sempre più come un miraggio, sembra rassegnato, stile Mark Webber. Ieri ha tentato l’azzardo in qualifica; non gli è riuscito, confermando il fatto che la fortuna non sta esattamente dalla sua parte. Relegato da quattro anni nello scomodo ruolo di ruota di scorta del ben più blasonato compagno di squadra, Massa sembra al capolinea. Anzi con l’acqua alla gola.

 

Nico Hulkenberg aka il Non Raccomandato

hulkenberg

Lasciare la Force India è stata una pessima idea: il talentuoso pilota tedesco, uno dei pochi in Formula1 senza sponsor pesanti alle spalle a garantire il suo sedile, si è arenato in una scuderia sull’orlo del crack, che non gli paga gli stipendi e che, a fine stagione, potrebbe dargli il benservito per Sergej Sirotkin, mocciosetto di 17 anni, figlio di un pezzo grosso russo che si trascinerà al seguito tanti sponsor in cambio di un giocattolino per il pargolo. Aberrazioni della Formula1 moderna. L’adorabile tedesco occhialuto non si scompone: continua a lottare con le unghie e con i denti. E ieri si è visto scippare la Q3 per 21 miseri millesimi da quel Lewis Hamilton che ha vinto la pole. Eppure mai disperare: al momento senza sedile sicuro per il 2014, si dice sia sotto osservazione della Ferrari. Ed io spero che il colpaccio gli riesca. Esci da questo vortice Nico, e dimostra che il merito, in questo mondo infame, premia!