Aspettando il Gp di Germania 2013 al Nurburgring

Welcome back Nurburgring. Sulle tue curve è passata la storia della Formula1. – anche se questi qua sotto sono Hamilton e Rosberg che fanno amarcord – E mentre manca mezz’ora alla gara, nel vano tentativo di non assaltare il frigo, faccio una review di quanto successo nel mese di silenzio accorato e assorto appena trascorso (caspita che sono poetica)

nordshilde

Dopo un mese di latitanza torno anch’io su questi schermi (gestire tre lavori più un blog comincia a diventare cosa complessa).

Collaborando con BlogF1 non ho perso una sola virgola di un giugno caldissimo. Comprese le voci di mercato. Compreso il processo-farsa davanti al Tribunale Internazionale ai danni della Mercedes (ai danni? uahhahahahahahahahahhaha) per il test di 1000 km fatto “aumma aumma” per la Pirelli a Barcellona

kudos

Sarà UN PURO CASO che dopo questi famosi 1000 km in incognito (quando Lewis Hamilton era a Los Angeles con il suo corpo astrale e Nicole… lo dice Twitter, fidatevi) le due Frecce d’Argento abbiano continuato ad essere IMPRENDIBILI in qualifica, ma siano anche riuscite ad abbandonare l’andatura da FIAT RITMO in gara, e a vincere il Gp di Monaco e l’ultimo appuntamento mondiale, nel tempio dell’automobilismo: Silverstone.

Silverstone, ah Silverstone. Beh, in realtà a Silverstone ha vinto la freccia d’argento sbagliata, ovvero Nico Rosberg. Che, con il suo adorabile sorriso e le guanciotte rubiconde, si è ritrovato con felice stupore (e intelligente opportunismo) sul gradino più alto del podio insieme a Mark Webber, che ci lascerà a fine anno per lidi migliori, e ad un eroico Fernando Alonso (che però non è stato eroico quanto Felipe Massa).

rosBerg silv

Sullo storico circuito inglese la scorsa settimana è successo di tutto. Principalmente questo.

massa fail

Fernando Alonso deve ringraziare i suoi riflessi, perchè forse oggi non sarebbe in griglia se avesse tentato di superare Perez a sinistra, piuttosto che a destra, come ha fatto.

Felipe Massa (autore di una partenza lampo in cui ha guadagnato sei posizioni, dalla dodicesima alla sesta) e Lewis Hamilton (autore della pole e leader della gara fino allo scoppio all’8 giro), resisi protagonisti di una pazzesca rimonta dall’ultima posizione fino, rispettivamente, alla sesta e quinta piazza, hanno bisogno di un pellegrinaggio ai santuari mariani d’Europa.

E questo:

vettel-silverstoneAnche le Redbull, ogni tanto, toppano. Nel momento sbagliato.

Dopo che le Pirelli hanno davvero fatto i marshmallow in Gran Bretagna, nella settimana appena trascorsa, se ne sono sentite di tutti i colori. Decine di opinionisti hanno lanciato strali contro le gomme italiche (Coulthard, re della mediocrità quando correva, ha addirittura aizzato i piloti a scioperare). Dunque in Germania le Pirelli sono arrivate con le Posteriori con una cintura in Kevlar.

Ora.. ammettiamo che gli scoppi a 300 orari della scorsa settimana avrebbero potuto avere conseguenza devastanti. E’ anche vero però che la Pirelli aveva proposto di portare gomme con cinture in Kevlar già dopo il Gp del Bahrain, per il Canada. Non le hanno volute le scuderie. A vulistu a bicicletta? Pedalate

La pole di ieri – guarda come gongolo…

Sebastian Vettel e Nico Rosberg sono arrivati al Nurburgring facendo spallucce. Due tedeschi arrivati nel Gp di casa nella migliore forma possibile, che si davano di gomito nella conferenza stampa dei piloti del giovedì.

Il primo è stato fregato da un errore dei suoi ingegneri, che hanno peccato di sicurezza in Q2, mandandolo in pista solo una volta convinti che sarebbe stato sufficiente. E invece no. Nico parte undicesimo, e ieri era talmente inviperito, da non riuscire a parlar bene l’italiano.

Il secondo è stato gabbato da Lewis Hamilton, che quest’anno, in qualifica, non ha rivali. E ieri ha gongolato come un pazzo dopo aver rovinato la festa al tedesco dei miracoli, che giusto questa settimana ha compiuto ventisei anni (è bello che uno 4 mesi più piccolo di me abbia già vinto tre mondiali di F1)

I'm sexy and I know it!

I’m sexy and I know it!

E le Ferrari? Partono in quarta fila. Disastro? No no. Scelta tattica. Le due Rosse sono in griglia con gomme medie, per ritardare la prima sosta e poi partire in rimonta una volta montate le soft. Una strategia che ieri mi ha lasciato così…

terrified… ma che oggi credo potrebbe servire per fare la festa a Mercedes e Redbull. A Maranello c’hanno Zorro, scherziamo poco

zorro

Questa la griglia di partenza… buona visione!

qualifiche risultato