Bahrain, pole position.. o del Nico Rosberg show


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Qual è la prima immagine che viene in mente ripensando alle prove ufficiali andate in scena nel deserto di Sakhir?

Non alle sorprendenti Force India. Non ad Alonso che spiattella le ruote nel suo giro veloce in Q3 e rientra ai box. Non a Vettel e alle sue zampate sotto la bandiera scacchi. Ma al dolcissimo sorriso di Nico Rosberg (uomini allo schermo, non andatevene. Ho pronta per voi una puntura di insulina).

pole rosberg

Autore di una qualifica perfetta, Nico si toglie qualche sassolino dalla scarpa (ricordate quanto accaduto in Malesia?) e regala alla Mercedes la seconda pole position consecutiva, dopo quella conquistata da Lewis Hamilton la scorsa settimana.

Si, perchè il sorriso di Rosberg ci rasserena e ci riporta in pista, dopo una settimana di veleni e discussioni che poco hanno avuto a che fare con delle auto che si rincorrono in un circuito. Alcuni strettamente inerenti al mondo del Circus. Altri assai più seri.

Qualche esempio?

Le polemiche sull’opportunità di correre in Bahrain. Nelle ultime ore le proteste contro il Granpremio si stanno intensificando, così come le repressioni e gli arresti arbitrari. Tre giornalisti britannici della televisione ITV sono stati espulsi dal paese per “aver violato le leggi e le regole del regno”. Il motivo? Non avevano il permesso “per filmare in Bahrain e per coprire alcuna news story”, secondo quanto spiegato da organi governativi. Cosa avranno mai visto o raccontato?

Forse delle 10mila persone che, per le strade di Manama, urlano “La vostra corsa è un crimine… no, no alla Formula del sangue!”. O dei cartelli che recitano “La Formula1 è solo una maschera per nascondere dei crimini”?

Proteste in Bahrain

Proteste in Bahrain

La gara è percepita come un’odiosa passerella per la monarchia sunnita, minoritaria, che regge il paese e che, da due anni, rifiuta ogni tipo di apertura democratica e perseguita la maggioranza sciita della popolazione. La monarchia è la stessa che paga 40 milioni di dollari a Bernie Ecclestone per ospitare il Gp nel Bahrain.

 

Ma la settimana è stata anche caratterizzata dal raggiungimento di nuove frontiere in fatto di terrorismo psicologico tra piloti. Lo sa bene Fernando Alonso, che ormai usa il suo smartphone più di una bimbaminkia quattordicenne che intasa Twitter con hashtag su Justin Bieber.

Martedì il buon Nando si trovava a Dubai. Con chi si incontra a cena per un romantico tête-à-tête? Ma con Mark Webber, alias Cenerentolo, abbigliato stile Braccio di Ferro. Il momento è stato prontamente immortalato in uno scatto condiviso con l’universo-mondo proprio su Twitter.

Mark Webber e Fernando Alonso nel remake di: "Indovina chi viene a cena?"

Mark Webber e Fernando Alonso nel remake di: “Indovina chi viene a cena?”

Sibillino il tweet bilingue: “Cenando con amici a Dubai…” Paghereste per sapere di chi hanno sparlato? Io si. Il tweet comunque è scomparso il giorno dopo. Ma non prima di aver fatto il giro del mondo. Sale sulle ferite di un rapporto di squadra, quello tra Mark Webber e Sebastian Vettel, ormai simile a una relazione tra separati in casa.

Certo è che i dolori del giovane Webber (che tanto giovane non è..) continuano inesorabili anche qui in Bahrain: in qualifica non è riuscito ad andare oltre la quinta posizione, che diverrà settima, dopo la penalizzazione inflittagli domenica scorsa dai commissari per questo incidente con Vergne:

webber in cina con vergneMa andiamo con ordine.

Q1 – Niente di nuovo sotto il sole del Bahrain

Indovinate chi non ha superato la Q1? Ma ovviamente le due Caterham e le due Marussia. Peccato per Jules Bianchi, che partirà molto indietro dopo che in questa settimana si è parlato tanto e positivamente di lui. Male le Williams, con Maldonado diciassettesimo e Bottas sedicesimo. In grande difficoltà le Sauber, con Gutierrez diciottesimo e Hulkenberg salvo per il rotto della cuffia, con il quindicesimo posto.

 

Nico Hulkenberg

Nico Hulkenberg

Le Q1 confermano quanto si è visto nelle prove libere, con Alonso che agguanta la leadership temporanea tenendo dietro la Redbull di Sebastian Vettel e la Mercedes di Nico Rosberg. Seguono Romain Grosjean, Lewis Hamilton, Paul Di Resta, Felipe Massa, Kimi Raikkonen, Mark Webber e Adrian Sutil. Male, molto male le McLaren, solo undicesima e tredicesima con Button e Perez. Dodicesimo e quattordicesimo Ricciardo e Vergne.

 Ecco gli abbonati delle ultime file:
17. Pastor Maldonado Williams-Renault 1m34.425s + 1.547s
18. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1m34.730s + 1.852s
19. Charles Pic Caterham-Renault 1m35.283s + 2.405s
20. Jules Bianchi Marussia-Cosworth 1m36.178s + 3.300s
21. Giedo van der Garde Caterham-Renault 1m36.304s + 3.426s
22. Max Chilton Marussia-Cosworth 1m36.476s + 3.598s

 

Q2 – Carramba che Force India

In pista con le medium (che poi in Bahrain fanno da gomme morbide) e comincia seriamente la bagarre. Fanno bene le Redbull, fa bene Alonso, ma è Nico Rosberg che rifila mezzo secondo allo spagnolo e si piazza primo. Fino alla zampata finale di Sebastian Vettel, che si impone in questo secondo round. Passa per miracolo Jenson Button, soltanto decimo.

Impressionano i tempi delle Force India di Paul Di Resta e Adrian Sutil, che passano entrambi in Q1. C’è da sperare che domani la piccola scuderia riesca ad evitare i grossolani errori compiuti in Malesia (disastro ai box) e in Cina (scontro tra i due piloti): la resa in gara c’è, le potenzialità per agguantare punti importanti anche. Si pecca forse di inesperienza.

Eliminati nella Q2:

11. Romain Grosjean Lotus-Renault 1m33.762s + 1.016s
12. Sergio Perez McLaren-Mercedes 1m33.914s + 1.168s
13. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 1m33.974s + 1.228s
14. Nico Hulkenberg Sauber-Ferrari 1m33.976s + 1.230s
15. Valtteri Bottas Williams-Renault 1m34.105s + 1.359s
16. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Ferrari 1m34.284s + 1.538s

 

Q3 – Clap your hands! That’s Nico show

Fategli largo: questa Q3 è stata solo per lui, Nico Rosberg. Nei primi sette minuti solo in quattro girano in pista per fare il tempo. Alonso mette a segno subito il giro che gli varrà il terzo posto in griglia: 1′ 32” 667s. Anche Nico Rosberg bissa il tempo con pista libera: in un giro velocissimo, rifila a Nando più di tre decimi. Nessuno lo schioderà dalla prima posizione. Non Hamilton, solo quarto e con cinque posizioni di penalità da scontare per avere sostituito il cambio, che forse ha riscontrato difficoltà sulla propria vettura danneggiata in mattinata. Non Vettel, che agguanta la seconda posizione in un perentorio unico giro secco, ma si ferma a due decimi e mezzo dal tedesco della Mercedes. Alonso spreca l’ultimo giro a sua disposizione con una serie di sbavature: preferisce rientrare ai box, piuttosto che gravare gli pneumatici di un giro in più.

Non brilla Mark Webber, quinto, che indietreggerà di altre tre posizioni (due, considerando che Hamilton ne perderà cinque). Bene Massa: ottiene il sesto posto, pur essendo sceso in pista con gomme hard, e partirà quarto in griglia. Settima e ottava le due Force India: anch’esse guadagneranno due posizioni in partenza. Si conferma per discontinuità anche la Lotus: solo nono Kimi Raikkonen. Non pervenuto Jenson Button: l’inglese, appurando che, come si dice da noi, “la carta era male parata”, ha deciso di non far rilevare il proprio tempo e di salvare gli pneumatici: un’altra gara di endurance, forse, lo attende domani.

Ormai si sa, gli pneumatici in Formula1 sono diventati come la benzina a un euro e ottanta al litro per noi comuni mortali che giriamo con la Panda: da centellinare.

E proprio le gomme preoccupano la Mercedes: finora in qualifica Hamilton e Rosberg hanno sempre fatto benissimo. La stessa cosa non si è vista in gara, dove, sulla lunga percorrenza, il consumo degli pneumatici li ha penalizzati moltissimo. Basti ricordare il doppio sorpasso che Lewis Hamilton ha dovuto subire in Cina, all’inizio del sesto giro, da parte di entrambe le Ferrari:

Lewis Hamilton sopravanzato in Cina da entrambe le Ferrari

Lewis Hamilton sopravanzato in Cina da entrambe le Ferrari

Lo stesso Rosberg, dopo aver mostrato la propria soddisfazione per aver ottenuto una pole position inaspettata, ha espresso le proprie preoccupazioni per il consumo delle ruote posteriori nella gara di domani.

Beh Nico, finchè dura, goditela!

Pole position

Pole Position Gp del Bahrain: Rosberg, Vettel, Alonso.

Nelle more, una richiesta per tutti voi: fate una colletta e regalatemi una gigantografia di Nico Rosberg sorridente come antistress contro la sindrome premestruale. Famiglia, fidanzato, colleghi e amici vi ringrazieranno sentitamente. Si accetta anche il Rosberg originale.

Ecco la classifica dei primi 10 qualificati:

1. Nico Rosberg Mercedes 1m32.330s
2. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m32.584s + 0.254s
3. Fernando Alonso Ferrari 1m32.667s + 0.337s
4. Lewis Hamilton Mercedes 1m32.762s + 0.432s
5. Mark Webber Red Bull-Renault 1m33.078s + 0.748s
6. Felipe Massa Ferrari 1m33.207s + 0.877s
7. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m33.235s + 0.905s
8. Adrian Sutil Force India-Mercedes 1m33.246s + 0.916s
9. Kimi Raikkonen Lotus-Renault 1m33.327s + 0.997s
10. Jenson Button McLaren-Mercedes  N.P.

 

Vi lascio con un po’ di amarcord e un demotivational.

L’informazione da amarcord è… chi detiene il Giro più veloce in assoluto del Gp del Bahrain? Ma il buon vecchio zio Michael. Nel 2004, anno del suo ultimo titolo mondiale, Schumi girò in gara in 1’30”252. Sue anche vittoria e pole position. Ecco qui il giro che gli valse la prima posizione nelle qualifiche…

Il demotivational è dedicato alle operazioni di ispezione condotte subito dopo le qualifiche da Sebastian Vettel (tifosi Redbull, non ve la prendete a male!) sulla vettura di Fernando Alonso…

demotivational

Largo ai pronostici: chi vincerà secondo voi? Un commento qui sotto e..appuntamento alle 14!