Conosciamo Interlagos con Lotus e McLaren

So che l’ho già detto 200 volte. Ma io amo il lavoro di comunicazione che è in grado di fare il Team Lotus. Perchè, oltre a essere davvero divertente su Twitter, sa creare contenuti creativi, informali e intuitivi che rendono la Formula1 davvero comprensibile e davvero vicina a chiunque. Peccato che lo faccia in inglese.

Ed è per questo che, per offrire una panoramica del circuito di Interlagos, su cui si corre il Gp del Brasile, mi permetterò di utilizzare il loro materiale e i tweet/gli scatti che hanno condiviso quest’oggi nella tradizionale “track walk”, la camminata che piloti e tecnici si concedono il giovedì per prendere confidenza con la pista e con le sue eventuali novità. L’intero storify di questa camminata, lo trovate qui. Aggiungerò anche delle utilissime informazioni fornite dal sito McLaren.

interlagos - rettilineo traguardo

Qualche informazione su Interlagos e su cosa ci attende (@McLarenF1 grazie di esistere).

Il circuito di Interlagos  -che, come si deduce dal nome, è situato in una zona collinare ricca di laghi- è lungo 4309 metri, vi si corre in senso antiorario ed è pieno di suggestivi saliscendi. E’ dedicato al pilota brasiliano Carlos Pace, morto in un incidente aereo nel 1977. Realizzato nel 1938, la Formula1 vi ha debuttato nel 1973, ma il tracciato è diventato sede permanente del Gran Premio del Brasile dal 1990 in poi.

Date le caratteristiche del terreno e le condizioni ambientali, il circuito viene spesso riasfaltato per eliminare eventuali avvallamenti e irregolarità della superficie di percorrenza. Ed è esattamente il caso di quest’anno. Per questo tipo di tracciato Pirelli aveva originariamente proposto di usare le mescole Medium e Hard, ma dato che l’asfalto è nuovo e poco abrasivo (e che alcuni piloti, come Felipe Massa, sono insorti per la scelta iper-conservativa), ha cambiato idea, virando sull’opzione Soft (Option) e Medium (Prime). Peraltro è la combinazione scelta nelle due ultime edizioni della corsa.

Interlagos - basic info by McLaren

Infografica by McLaren.com

Dal punto di vista tecnico, il tracciato rappresenta il classico compromesso tra rettilinei veloci e curve abbastanza tortuose. Il rettilineo del traguardo è dove si raggiunge la massima velocità, mentre il Settore Due è quello che include diversi lenti tornanti, in cui il grip meccanico e la trazione sono importanti.

Il fatto che il circuito si trovi a 800m di altezza è un altro fattore chiave da prendere in considerazione. L’aria più rarefatta riduce la potenza di un motore naturalmente aspirato di circa l’8%, e ha anche effetti sulla deportanza generata dalle vetture. Dunque, l’efficienza del turbo e dei sistemi di recupero dell’energia (ERS e KERS) saranno cruciali per massimizzare la potenza dei cavalli.

Cosa rende speciale il Gp del Brasile I brasiliani amano la Formula1, quindi l’atmosfera è molto calda. Il mix di cruve rappresenta una sfida interessante per i piloti.
Vittorie dalla pole 11
Abrasività del tracciato Media. Il nuovo asfalto è stato posato per la gara di quest’anno e Pirelli ritiene che sia meno abrasivo della vecchia superficie, che risaliva al 2007.

il nuovo asfalto di Interlagos

Il nuovo asfalto del circuito di Interlagos, particolarmente adatto per assorbire le piogge torrenziali che affliggono la regione – e i Gran Premi

Strategia vincente nel 2013 Due soste
Consumo carburante Basso. La minore densità dell’aria all’altitudine di 800m garantisce livelli di consumo del carburante per km tra i più bassi della stagione
Sollecitazione freni Media. Ci sono due frenate particolarmente intense, alla curva 1 e 4, ma il resto sono percorse a velocità relativamente breve, senza grandi aree di frenata.
Meteo San Paolo è nota per il suo tempo imprevedibile. Si passa dal sole e dal caldo alla pioggia forte in pochi minuti.
Zone DRS Due. La prima nel rettilineo del traguardo. La seconda in entrata alla Curva 4.
Effetto turbo Alto. L’altitudine fa decrescere la quantità di potenza prodotta dal motore, dando grande enfasi al turbo per mantenere la potenza.
Probabilità di entrata in pista della safety car Alta. Il Gp del Brasile è uno dei più imprevedibili dell’anno, con un 70% di possibilità che entri in pista la vettura di sicurezza.
Vantaggio in griglia Il lato destro è quello in traiettoria e più gommato, quindi dà un vantaggio in entrata alla curva 1.
Velocità di percorrenza della pitlane 18.5 secondi

 

Ecco una scheda tecnica del circuito di Interlagos [@Lotus_F1Team grazie di esistere]

Interlagos - what to know by Lotus

Se parlate inglese e avete una vista bionica, magari vi basta l’immagine di cui sopra. In caso contrario, continuate a leggere qui di seguito gli appunti del Team Lotus.

ALA ANTERIORE Data la presenza di diverse curve veloci, un po’ di carico in più sull’ala anteriore è ideale per mantenere il bilanciamento la vettura. Le curve in cui l’effetto è più rilevante sono la 4, la 5, la 6, la 10 e la 11. Tutte abbastanza impegnative.

ALA POSTERIORE. Il livello di deportanza è un po’ più leggero rispetto a quello visto in Texas, con l’intenzione di massimizzare la velocità alla fine del lungo rettilineo dei box.

SOSPENSIONI. La soluzione migliore è di compromesso. La vettura ha bisogno di essere forte nelle curve ad alte velocità, ma deve anche essere veloce nei cambi di direzione per le curve lente 8 e 9. C’è bisogno di una buona trazione anche in uscita delle curve 8, 9, 10 e in particolare nella curva 12, per massimizzare la velocità in salita della lunga collina che porta al rettilineo del traguardo.

Breve discesa alla curva 11 e poi si risale verso la curva 12

Breve discesa alla curva 11 e poi si risale verso la curva 12

La prima curva dopo il rettilineo del traguardo è un angolo impegnativo in discesa. La natura di questa prima curva porta i piloti a frenare in ritardo. Nel 2013 è stata introdotta una seconda zona DRS di 500 metri proprio sul rettilineo del traguardo, che offre opportunità di sorpasso ulteriori in un posto già di per sè buono per superare.

E’ importante trovare una buona uscita dalla curva 1, per imboccare subito la curva 2 e entrare ad altra velocità alla curva 3 e alla successiva zona DRS.

Guardando dal basso

Guardando dal basso la combinazione curva 2- curva 1 ci si rende conto del motivo per cui ha fatto da sfondo a diversi drammi nel corso degli anni

La prima zona DRS lungo l’altra grande rettilineo del tracciato offre buone opportunità di sorpasso e porta alla curva 4 che, con le successive curve 5, 6 e 7, sono un tratto veloce che porta poi alla parte lenta del tracciato, alla curva 8.

I cordoli bassi presenti alle curve lente 8 e 10 (la parte più lenta del circuito) danno ai piloti un certo grado di libertà nella percorrenza della salita.

Curva 8

Curva 8

La percorrenza della curva 12 (la Juncao) è fondamentale per mettere insieme un giro veloce, perchè la velocità di uscita definisce come si imbocca la salita della collina che poi porta al rettilineo del traguardo.

La curva 12 è la chiave per un buon giro

La curva 12 è la chiave per un buon giro, secondo Pastor Maldonado e Will Buxton.

Vista della curva 13 dalla "cima" della collina della curva 14.

Vista della curva 13 dalla “cima” della collina su cui si trova la curva 14.

Infine uno sguardo alla novità di quest’anno: la nuova entrata della pitlane

Nuova entrata pitlane interlagos