Dan’s the Man For 2014 – Ricciardo è in Red Bull

Sarà Daniel Ricciardo a occupare, il prossimo anno, il sedile che adesso è di Mark Webber in Red Bull. E non si può non notare la perizia che la squadra austriaca ha mostrato persino nel gestire questo tipo di  annuncio che, per come è arrivato – e come tutti ci attendevamo – era pronto da settimane.

...avevano pronte pure le foto di rito.

…avevano pronte pure le foto di rito.

Che l’accordo con l’austrialiano -che di secondo lavoro potrebbe fare l’uomo-immagine Colgate- fosse già siglato, lo si sapeva già da prima di Spa Francorchamps. Ma, a parte una secca smentita di Helmut Marko sul fatto che l’annuncio sarebbe arrivato nel weekend del Gp del Belgio, da Milton Keynes era arrivato solo un silenzio contegnoso. E operoso. Perchè, mentre a Maranello si spendevano in stucchevoli comunicati, alla Redbull si stavano preparando al grande show.

Che è andato in scena un’ora fa, in prime time. Proprio Helmut Marko ha dato l’annuncio del passaggio in Redbull di Ricciardo in un talk show in diretta su TV Servus (emittente che personalmente sconosco). In contemporanea, sul canale Youtube della Redbull, è apparso questo video:

Dopo pochissimi minuti, a tutti gli iscritti al Feed RSS della Red Bull Racing, è arrivato via mail il comunicato, con tanto di dichiarazioni di Ricciardo, Horner e Newey. Nel canale Red Bull su Youtube le interviste, complete, le trovate in video.

Credo che la scelta della Red Bull sia stata la più auspicabile. Affiancare Kimi Raikkonen a Sebastian Vettel per creare un Dream Team è ipotesi suggestiva per tifosi e fan, non altrettanto per chi gestisce un top-team: al di là dello stipendio da capogiro da assicuragli (si parla di un compensuccio di 11 milioni di euro annui in Lotus contro i 400mila del 2012 del giovane australiano in Toro Rosso) immaginatevi come avrebbe reagito Ice Man se Sebastian Vettel avesse giocato a lui un tiro come quello subito da Mark Webber in Malesia. Sul podio il tedesco non avrebbe sfoggiato quest’espressione colpevole,

L'allegra atmosfera del podio del Gp di Malesia 2013

L’allegra atmosfera del podio del Gp di Malesia 2013

ma un occhio nero.

Comunque sono contenta per Daniel Ricciardo. Arrivare in un top team a 24 anni, dopo 2 stagioni e mezza – pochi mesi in HRT, 2012 e 2013 in Toro Rosso- di gavetta gestita oculatamente e senza colpi di testa (e quando parlo di colpi di testa, nella mia mente si materializzano Romain Grosjean e Sergio Perez) è una grande possibilità. Lui poi, oltre a essere promettente, è un ragazzo simpaticissimo, dotato di una risata più contagiosa di quella di Eddie Murphy.

il sorriso di ricciardo

E poi ha i nonni di Capo d’Orlando.

Sicily rules, everywhere.

Forza Daniel!

P.S. Cari strateghi di Maranello, adesso ce lo portate Nico Hulkenberg in Ferrari? Pleeeeeease.

hulkenberg