Gp della Malesia 2013 …. follie da box


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Chi dice che la bagarre si fa solo in pista? Il Gp della Malesia 2013 è stato un continuo via-vai sulla pit-lane. Partiti con gomme intermedie su pista ancora bagnata, i piloti sono tutti passati alle slick dopo appena 7/8 giri, alternando poi mescola media e dura sulla pista che è andata via via ad asciugarsi. Tra i piloti di testa, solo le due Lotus di Raikkonen e Grosjean e la Sauber di Hulkenberg hanno puntato sulle tre soste, arrivando al traguardo con gomme fortemente usurate. A differenza di quanto accaduto in Australia, dove una sosta in meno aveva regalato la vittoria a Raikkonen, la tattica delle quattro soste scelta da tutti gli altri, a Sepang, ha pagato molto di più.

Un simile traffico sulla pitlane non poteva non regalare qualche momento particolarmente interessante. Ecco 5 OMG moments colti durante i cambi-gomme del Gp della Malesia.

-5 La Force India e la pistola maledetta

E’ bastata una pistola per fissare le gomme a mandare in malora un intero weekend. In una scenetta da Armata Brancaleone, ai box della piccola e agguerrita scuderia indiana è successo l’impossibile. Al primo pitstop, al settimo giro, è Adrian Sutil, fino a quel momento settimo, a non riuscire a smontare la posteriore sinistra senza perdere 10 posizioni. Paul Di Resta è costretto al ritiro al 24esimo giro per l’impossibilità di montare una nuova anteriore sinistra. Poi mestamente arriva il ritiro anche per Sutil al 29esimo. Pregnante la battuta di un commentatore della rete spagnola: “io userei una chiave inglese a questo punto”.
Adrian Sutil al primo pitstop

Adrian Sutil al primo pitstop

I problemi di Di Resta

I problemi di Di Resta

 

 

 

 

 

 

-4 Jenson Button e le soste intemperanti

La Force India a Sepang ha combinato l’irreparabile, ma anche alla McLaren non se la sono passati benissimo con i cambi gomme. La scuderia inglese è tra le più veloci in assoluto nei pit-stop, con un record da 2secondi e tre decimi. Ma stavolta al 36esimo giro qualcosa è andato storto. Pochi metri e Jenson Button è rimasto bloccato nel bel mezzo della pit-lane. vmhf

 

 

 

 

3 Questa non è una pista di autoscontro

Lo dovrebbero fare presente al lollypop man della Toro Rosso, che fa ripartire il povero Jean-Eric Vergne (già reduce da qualifiche disastrose e da una gara senza lode) proprio nel momento in cui sopraggiunge Charles Pic, alla guida della sua Caterham, che già di sè non è che brilli.

 Pic - Vergne

 -2 Barcollo, ma non mollo

Che Nico Hulkenberg non fosse una mammoletta lo avevamo già visto lo scorso anno. Il pilota tedesco della Sauber è riuscito a tenersi sul groppone la ben più prestante Lotus di Kimi Raikkonen per una ventina di giri, durante tutta la parte centrale della gara. Anche dentro la corsia dei box. Chapeau!

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1- Dove c’è McLaren c’è casa

Il momento senz’altro più ilare di tutto il Gp di Malesia 2013 (persino il triste ingegner Bruno avrà sorriso) è stato il primo pitstop di Lewis Hamilton. Allevato sin da quando era in fasce tra le Frecce d’Argento, il pilota inglese deve ancora abituarsi alla Mercedes. E alle livree dei suoi meccanici. Tanto da sbagliare box.

Dove c'è McLaren c'è casa

Dove c’è McLaren c’è casa

Bernie Ecclestone ha malignamente lasciato trapelare che in realtà il buon Lewis avrebbe tanto desiderato fare una lunga sostarella in casa Redbull in questo 2013. Non avendo avuto successo, si sarebbe accontentato di soffiare il sedile a Michael Schumacher.