Pole Gp du Canada, tra piovuti dal cielo e conferme

Ascolta. Piove

dalle nuvole sparse.

[…] piove

su i pini scagliosi ed irti

– certo in Canada non vi potete aspettare le “tamerici
salmastre”, i “mirti divini” e “le ginestre fulgenti
di fiori accolti
” che cantava D’Annunzio –

E piove […]

su i freschi pensieri

che l’anima schiude

novella

su la favola bella

che ieri

m’illuse, che oggi t’illude

o Lewis.

Canada press conference post-qualiCredo che le prove ufficiali di questo Gp del Canada 2013 siano state caratterizzate, oltre che dal tempo pazzerello, da tre cose: il grande ritorno di Sebastian Vettel (che, a modesto parere di chi scrive, in realtà non è mai andato via: non sarebbe in testa al mondiale piloti); le suuuuprise (leggi = Valtteri Bottas); la faccia e l’atteggiamento compunto da damina da compagnia offesa che Lewis Hamilton ha sfoderato in conferenza stampa, dopo aver perso la pole position per 87 millesimi.

Sono state delle prove difficili: la pioggia fine e intermittente ha reso molto complicate sia la guida in pista, che l’interpretazione delle qualifiche stesse in termini strategici. Dopo un timido inizio con le Supersoft, tutti sono costretti a montare gomme Intermedie. Ma durante la Q2 la pioggia aumenta di intensità, e comincia il valzer dei lunghi, delle uscite di pista, dei testacoda e degli incidenti di Massa. Eh, si. Perchè Felipe Massa ormai ha l’abbonamento alle frenate ritardate nei curvoni veloci e agli schianti laterali a 250 orari, che rappresentano un vero toccasana per la cervicale. Ma andiamo per ordine.

Q1 – “50 sfumature di grigio”

Nella pletora di tweet abbastanza anonimi pubblicati dalle diverse scuderie durante il Live delle qualifiche, la palma social per me va sempre alla Lotus e al genio che cura la sua comunicazione online. Che, per farci capire che tempo allegro fa in Canada a giugno, scrive “50 sfumature di cielo grigio” e foto al seguito.

il cielo delle qualifiche visto dalla Lotus Il tempo è “schifiato” (tipo oggi qua a Messina, dove ci sono 30 gradi, ma uno scirocco furioso) per dirla alla siciliana, ma ancora incerto. Nei primi minuti quindi tutti in pista con le gomme Supersoft, per testare il circuito e tentare di fare il tempo subito, prima che la situazione precipiti. Tutti, tranne Sebastian Vettel, che, con un’illuminazione che avrebbe dovuto farci capire che direzione avrebbero preso le qualifiche, rimane ai box, in attesa. Fa bene. La pista è impraticabile e tutti tornano a montare gomme Intermedie. E’ di nuovo bagarre: le gomme ci mettono un po’ a riscaldarsi, ma quando vanno in temperatura le prestazioni migliorano sensibilmente. Ergo di nuovo tutti in pista, in fuga dalla sedicesima posizione, tra lunghi ed escursioni sull’erba, in un’escalation di tempi sempre migliori. Chi le gomme le porta in temperature in minor tempo e nel modo migliore è lui, Sebastian Vettel. Errori? Ma volete scherzare? Il tedesco in qualifica ha nervi di ghiaccio. Riesce a girare, senza fare neanche una sbavatura, in 1:22.318. Kudos, caro Sebba.

Le vittime – Come sempre alla fine della Q1 eliminate sono le due Caterham, le due Marussia e le due Williams.. invece no! Perchè chi proprio sul bagnato non riesce a trovare la condizione è la Lotus. Kimi Raikkonen passa in Q2, ma con un certo affanno. Per Grosjean invece è un disastro: non va oltre la 19esima posizione, che, con l’aggiunta delle dieci posizioni di penalità rimediata per l’incidente di Monaco, significa partire ultimo dalla griglia.

romain grosjeamRomain non se la prende troppo. Affronta i giornalisti con il suo classico sorriso un po’ stralunato e guarda alla gara con ottimismo: in Canada si può superare molto facilmente, e il francesino prevede la rimonta.

Altra vittima illustre, ma molto meno rassegnata è Paul Di Resta, che partirà sedicesimo. Per lui problemi al cambio e un’incazzatura sonora, visto che il compagno di squadra Adrian Sutil, con il quale c’è giusto un attimino di rivalità, partirà ottavo.

I graziati —> Nico Rosberg va in testacoda proprio al termine del Q1. Rimane in mezzo alla pista e, con una manovra fulminea per non perdere tempo, si rigira e sfiora Felipe Massa. Che, fortuna sua, ci penserà da solo a mettersi fuori gioco. Indagato dai commissari a fine qualifica per manovra pericolosa? No no. Dato che i commissari vigilano ormai pure affinchè i piloti non si mettano le dita nel naso, è stato fortunato.

Passano entrambe le Williams e comincia la cavalcata trionfale di Valtteri Bottas, l’eroe di questa giornata. Il finlandese, quest’anno esordiente, sul bagnato si esalta, facendo segnare il quarto tempo in un 1.23.446

752729-f1-canadian-gp-auto-racing

Q2 – A chi tardi arriva, male alloggia

Si asciugerà, non si asciugerà. Si asciugherà, non si asciugherà. Nell’incertezza di nuovo tutti in pista appassionatamente con gomme Intermedie: ma le qualifiche sono lunghe e, dato che i treni a disposizione sono solo tre, quasi tutto montano treni di gomme già usati. L’obiettivo è fare il miglior tempo possibile prima che le condizioni peggiorino.

Mago Atanus, mito della chiromanzia sicula. Detto "u prufessuri"

Mago Atanus, mito della chiromanzia sicula. Detto “u prufessuri”

E infatti peggiorano. Tanto che, da metà Q2 in poi, i piloti hanno molta difficoltà a far entrare in temperatura gli pneumatici e a tenere la vettura in pista: tra lunghi e testacoda, fioccano le bandiere gialle (quando sono esposte non si può superare, neanche chi rientra ai box, e si deve rallentare) e per fare un tempo decente bisogna ricorrere alla divinazione del mago Atanus (o a qualche cornetto napoletano).

Fino a che non accade l’irreparabile. Ciao Felipe.


F1 2013 Canada GP Qualifying Massa Crash [HD] di F1AlonsoMassa

Frenare in ritardo e far arrivare le ruote sull’erba bagnata non è una grandiosa idea. Risultato? BANDIERA ROSSA. E tra il levarsi di imprecazioni in 10 lingue, tutti i piloti, lanciati nei loro giri veloci, tornano mestamente ai box. Mancano 1 minuto e 59 secondi. Massa, a parte partire 16esimo, non si è fatto nulla, a parte complicare nuovamente la vita al box Ferrari e agli altri 15 che stavano girando. Dopo i due botti di Montecarlo, sono aperte le scommesse per capire se a Silverstone farà poker.

In attesa della bandiera verde, allo starting dei box si crea un “tantinello” di ressa per scattare per primo e tentare, in un tempo folle, di completare il giro di riscaldamento e lanciarsi nel giro veloce. Questo ragionamento lo fanno tutti e 15 e questi sono i risultati.

ressa ai box

ressa ai box

Raikkonen e Ricciardo mettono la freccia per fregare sul tempo gli avversari (li vedete, in alto a destra) Neanche a dirlo verranno puniti dai giudici: meno due posizioni in griglia.

Alla ripartezza è bagarre. L’obiettivo è riscaldare gli pneumatici, sbarazzarsi del traffico e fare un giro veloce da paura. Una missione in cui non tutti riescono. Lo fa bene Lewis Hamilton, che strappa il miglior tempo a Vettel. Migliora Alonso, ma non brilla. Sconvolge Bottas, ancora quarto con il tempo di un 1.28.419. Peccato che in gara non pioverà, perchè questo finlandese dai modi molto compiti potrebbe far bene. Ottime le Toro Rosso, entrambe in Q3. Passa Sutil, facendo marameo al compagno di squadra Paul Di Resta.

Chi rimane fuori, oltre Massa? Le due Sauber, ma c’era da aspettarselo. Nico Hulkenberg comunque scatterà dalla nona posizione viste le penalità rimediate da Raikkonen e Ricciardo, Pastor Maldonado e, ahiloro, le due McLaren.

eliminati dalla q2

–> A chi tardi arriva male alloggia. Mettiamo che la MP4-28 non brilla in qualifica, ma, pur con un ritardo spaventoso, in gara riesce comunque, con una strategia da formichina, a gestir bene le gomme e a guadagnar posizioni e punti. Ma partire dodicesimo e quattordicesimo, a meno che non vi siano avverse condizioni atmosferiche e una conseguente gara folle, significa volersi un po’ complicare la vita. Se Perez sostiene di non avere avuto modo di fare un buon tempo a causa di bandiere gialle, rosse, traffico, gomme fredde, una vescica sull’alluce e un improvviso attacco di colite, Jenson Button ha rallentato talmente tanto nel suo giro di riscaldamento, da riuscire nell’impresa di prendere la bandiera a scacchi senza neanche fare il giro veloce.

Q3 – Insuperabilmente Vettel

Nella Q3 i piloti si buttano di nuovo in pista appena parte il cronometro. Obiettivo è fare due tentativi di giro lanciato. Ma già dalla prima tornata appaiono chiare diverse cose: Vettel è inarrivabile. Le due Mercedes su queste condizioni di pista arrancano un poco, anche se sono là. Fernando Alonso, invece, ha tutto tranne che nervi d’acciaio: troppe sbavature, su condizioni di pista che alla fine sono difficili per tutti, non gli consentono in nessun momento di essere davvero in lizza per la pole. In enorme difficoltà anche Kimi Raikkonen. Cosa succede?

Che Vettel fa un tempone: 1:25.425. E prende la Pole.

pole vettel

Ma Hamilton è lì: la beffa è di appena 78 millesimi. Unica soddisfazione (molto magra, vista la faccia di Hamilton in conferenza stampa) è essere davanti al compagno di squadra che per tre volte l’ha beffato in qualifica: solo quarto Nico Rosberg. Segue Mark Webber, che fa i compiti a casa, ma non brilla.

Le “dillusioni” –> Solo sesto Fernando Alonso: non brilla e prende la bandiera a scacchi quando sta per lanciarsi nell’ultimo giro veloce. In casa Ferrari sperano proprio che oggi non piova. Molto peggio Kimi Raikkonen: la Lotus, così come la Ferrari, con le basse temperature non riesce ad entrare in palla. Il finlandese è solo nono. E per aver tentato di far il furbo in pitlane partirà undicesimo.

Le belle sorprese –> Queste Toro Rosso tra i primi 10 ci piacciono. Vergne partirà settimo.

La Bottas de culo (scusate il gioco di parole, è diventato un cult sui social network) –> Io non lo so se è stata fortuna. Non lo so se a questo finlandese con la faccia simpatica piace il circuito o se si esalta con la pioggia. Fatto sta che Valtteri Bottas ha fatto segnare il terzo tempo, dopo delle prove condotte magistralmente.

bottas tempoE se anche Vettel è il dominatore che non sbaglia una virgola, e questo lo sapevamo, io sono una fan delle cause perse. La terza posizione di Bottas rientra tra quelle belle cose, che piovono dal cielo quando meno te lo aspetti, che rendono questo sport degno di essere visto con sommo divertimento. Per me è lui l’eroe della giornata.  Vai Valtteri!