I love #SillySeason – Kimi e i malanni del giovedì

Per un mese è stato il principe dei rumours di mercato. L’unica ragione per cui in questo lungo agosto senza Formula1 non ci siamo tagliati le vene (tra un bagno a mare, un mojito, un falò e un trenino con le canzoni della Carrà) è stata lui, Kimi Raikkonen. Ma oggi il buon Kimi diserta il “media thursday” del Gp del Belgio, ovvero la giornata in cui i piloti, tradizionalmente, si occupano delle Public Relations.

La ragione? “Illness”, dicono in Lotus. E’ malato. Io ho la stessa espressione che ha Grosjean qui di seguito.

romain grosjeam

E voglio fare una breve digressione per capire da dove si è partiti e come siamo arrivati a questa cacarella da microfono.

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In principio Mark Webber annuncia che lascerà la Formula1 a fine stagione. Siamo il mercoledì prima di Silverstone.

webber-porsche

Immediatamente parte il toto-sedile. Chi affiancherà Vettel nella stagione 2014?

I primi a scornarsi per questo posto al sole non potevano che essere i due giovini della scuderia minore Redbull -italicamente e globalmente conosciuta come Toro Rosso: Jean-Eric Vergne e Daniel Ricciardo.

ricciardo vergne

I due, che notoriamente si vogliono un gran bene – sono ironica, ovviamente- hanno cominciato a mettersi in mostra per conquistare il pregiato sedile. Con risultati dubbi. Vergne, che fino al Canada ha sempre fatto la sua porca figura con la piccola Toro Rosso, ha cominciato ad essere perseguitato da una sfortuna leopardiana (forature, problemi tecnici, varie ed eventuali). Ricciardo si è mantenuto a galla, non brillando, ma facendo meglio del francesino.

Ma è giunta l’ora in cui si manifesti lui, il terzo incomodo, il convitato di pietra: Kimi Raikkonen. E’ all’indomani del Gp di Germania (prima settimana di luglio) che cominciano a circolare le voci di contatti tra il finlandese, il cui contratto in Lotus è in scadenza, e la Redbull. Il re della Silly Season entra in scena. La Lotus frena: sembra che il rinnovo per il 2014 sia solo questione di accordi sui singoli punti contrattuali. E’ noto infatti che Kimi Raikkonen non sia un tipo facilmente accomodante e, per tenerlo a bordo, si deve sborsare un bel po’ e acconsentire a diverse richieste.

La Redbull, da parte sua, pur sognando il dream team, deve fare i conti con il fatto che, mettendosi in casa Raikkonen, si carica a bordo un galletto che certamente non sarà tanto accomodante nei confronti del prodigio Vettel.

E, abbastanza logicamente, già a metà luglio sembra puntare i riflettori sull’opzione più semplice: Daniel Ricciardo viene convocato per girare con la scuderia senior ai Young Test Driver (e Pirelli Test) di Silverstone del 19, 20 e 21 luglio.  E Chris Horner, il 25 luglio, dichiara che Jean-Eric Vergne non è ancora pronto per la Redbull.

Raikkonen fa quello che sa fare meglio: il sornione. Nella conferenza stampa che precede il Gp di Ungheria, l’ultimo prima della pausa estiva, dichiara quanto segue:

“Valuterò il pacchetto complessivo delle offerte che mi verranno fatte e la cosa che sembra più giusta per me. Anche se la decisione dovesse sembrare stupida a qualcun altro, farò di testa mia. La mia scelta sarà una combinazione di diversi fattori. Non c’è garanzia che, nel lungo periodo, si riveli quella giusta, ma accetterò serenamente le conseguenze”

A questo punto accade il pata-trac.

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Secondo SportBild, la nostra unica fonte sulle scandalose vite dell’élite di Manhattan… ah no, scusate, quella è Gossip Girl.. Dunque secondo il tedesco Sport Bild, immediatamente prima del Gp di Ungheria, il boss della Redbull Chris Horner avrebbe incontrato Luis Garcia Abad, manager di Fernando Alonso. Un altro pretendente al sedile di Mark Webber? Per me è sempre stata un’eventualità da non tenere neanche in considerazione.

Tuttavia la voce si fa insistente nel dopo-gara del gp ungherese, dopo le dichiarazioni al vetriolo dello spagnolo e la risposta di Montezemolo. E, da contraltare, arriva lo scoop: potrebbe Kimi Raikkonen tornare in Ferrari? Inizialmente l’ipotesi ventilata è che potrebbe sostituire Fernando Alonso. Ma ci pensa Flavio Briatore a smentire: lo spagnolo è inamovibile dal Cavallino Rampante, e non solo per ragioni contrattuali. E la stessa Ferrari, per due volte, smentisce ogni interesse nei confronti di Kimi Raikkonen.

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Tuttavia, soprattutto dalla Finlandia e dal mitico SportBild, le voci dei contatti tra la Ferrari e il finlandese si fanno insistenti. E appare chiaro a questo punto che l’agnello sacrificale non potrebbe che essere Felipe Massa. E dopo 8 anni sarebbe anche il caso.

Felipe Massa, il Calimero di Maranello

Felipe Massa, il Calimero di Maranello

Nel frattempo dalla Redbull filtra la notizia che a Spa potrebbe arrivare l’annuncio dell’ingaggio di Daniel Ricciardo per il 2014, poi smentita da Helmut Marko. Sembra tuttavia che per Raikkonen la porta Redbull si sia chiusa definitivamente: lo ha spiegato il suo manager, Steve Robertson, spiegando che le trattative con la scuderia austriaca si sono interrotto poco dopo il weekend ungherese.

Ed è a questo punto che Sport Bild lancia l’ennesimo gossip da Circus: Kimi Raikkonen, complice una festa alcolica ad Helsinki, avrebbe rivelato ai suoi amici di aver già firmato il contratto con la Ferrari.

Volete sapere come la penso? A me pare, per dirla prosaicamente, una minchiata.

Secondo me Kimi Raikkonen resterà dov’è, in Lotus. E per quanto i tifosi della Ferrari si siano gasati all’idea di un dream-team formato dall’accoppiata Alonso-Raikkonen, secondo me non si tratta di uno scenario realistico, per quanto assai suggestivo.

Per si è per no, per continuare a infittire il mistero, Kimi Raikkonen, il re di Spa, ha il mal di pancia da giovedì, e si farà vedere soltanto domani, direttamente in pista.

Gli opinion leaders giurano che le voci di un suo passaggio in Ferrari non siano altro che tatticismi messi in giro ad arte per aumentare la sua potenza contrattuale in vista della stagione 2014. Illazioni a parte, certo è che dopo tutto il gran parlare di questo agosto, se Kimi si facesse vedere quest’oggi davanti alle telecamere, difficilmente se la caverebbe con un No Comment.

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p.s. chiamate la Carrà e organizzatemi un incontro con il social media manager della Lotus, vi prego.

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