Pole Gp di Spagna, Rosberg fa il bis

 

..in due giri veloci inarrivabili fa “marameo!” al suo compagno di squadra Lewis Hamilton, a Sebastian Vettel che non riesce a raccapezzarsi di non essere primo, a Kimi Raikkonen che con il suo fare sornione da uno capitato lì per caso si trova sempre tra i primi, e ad un Fernando Alonso che ricomincia a far scarica-barile per i risultanti deludenti in qualifica prendendosela con la macchina, con la squadra, con il buco nell’ozono, con la fame nel mondo e, secondo qualche insistente voce e altrettanto insistente Twit, con i fotografi intemperanti (…a sua discolpa dico che io farei MOLTO PEGGIO se mi flashassero ad ogni ora del giorno e della notte)

Paparazzi-attacked-by-Fernando-Alonso-300x267E questo a neanche un terzo del mondiale. Andiamo bene, eh?

Cosa ci avevano detto le prove libere che, per la prima volta in vita mia, sono riuscita a vedere (ebbene si, anch’io ho abbandonato con un certo rammarico Mamma Rai per passare a Sky)?

Marc Genè, commentatore per Sky dal box Ferrari e degno erede di Don Riggi (chi è messinese capirà)

Marc Genè, commentatore per Sky dal box Ferrari e degno erede di Don Riggi (chi è messinese capirà)

Che la Ferrari era al Top. Sul giro veloce (nell’ultima sessione, quella del sabato mattina, il miglior tempo l’ha fatto Felipe Massa). Sul long-run, ovvero sulla simulazione di gara. E mentre Montezemolo faceva il galletto nell’hospitality della Rossa, i commententatori si sono esaltati.

Vanzini: “Il passo gara Ferrari fa paura”. Genè: “Alonso è 2 secondi più veloce di tutti gli altri”. Come sono andate le prove? Così…

Pos

Driver

Team

Time

1 Rosberg Mercedes 1:20.718
2 Hamilton Mercedes 1:20.972
3 Vettel Red Bull 1:21.054
4 Raikkonen Lotus 1:21.177
5 Alonso Ferrari 1:21.218
6 Massa (+ tre posizioni di penalità) Ferrari 1:21.219
7 Grosjean Lotus 1:21.308
8 Webber Red Bull 1:21.570
9 Perez McLaren 1:22.069
10 di Resta Force India 1:22.233

Con questo cosa abbiamo verificato?

1. Che la Ferrari deve ancora nettamente migliorare sul giro lanciato: in circuiti come quello della Catalogna dove, nonostante i magici detention point e l’uso dell’ormai famigerato DRS, è molto difficile superare, non basta essere il keniota della situazione. Devi anche saper fare Bolt e partire da una buona posizione.

2. Che i commentatori Sky, uniti alla presenza di Montezemolo ai box, portano più sfiga della famigerata triade Mazzoni-Capelli-Bruno.

Ma andiamo per ordine ….

Q1 – Ride bene, chi ride ultimo

Lo ben sa Pastor Maldonado, che si è apprestato alle qualifiche del Gp di Spagna con un entusiasmo incomprensibile data la condizione della sua Williams. Forse era per il ricordo dell’improbabile prestazione dello scorso anno, dove con la sua Williams bissò pole position e gara.

Pastor Maldonado, giulivo prima delle qualifiche del Gp di Spagna

Pastor Maldonado, giulivo prima delle qualifiche del Gp di Spagna

Com’è andata quest’anno? Beffa su tutta la linea.

La Q1 è stata caratterizzata da un forte tatticismo: tutti i grandi (tranne le due Lotus) sono scesi in pista piuttosto tardi, accontentandosi di fare il tempo su un solo tentativo, ben riuscito. Quasi tutti hanno scelto di preservare le mescole morbide per la gara, scendendo in pista con le Orange Hard. Tutti tranne Sebastian Vettel e le due Mercedes, che hanno montato le medie. Le due Frecce d’Argento per tutte le prove libere hanno portato avanti un lavoro particolare, che evidentemente ha poi pagato. Anche se è in gara che per i velocissimi Rosberg ed Hamilton son dolori con le mescole: lo sa bene il biondo tedesco, che in Bahrain è partito in Pole per essere poi infilato nei primi giri da tutti gli inseguitori e giungere sul traguardo soltanto nono, dopo una gara di indicibile sofferenza e angoscia (anche per chi guardava seduto a casa).

Chi non ha passato la Q1? Volete indovinare?

Ma ovviamente le due Caterham, le due Marussia e le due Williams.

Dalle stelle alle stalle, Pastor Maldonado è giunto diciottesimo, preceduto persino dal suo compagno di squadra Valtteri Bottas, che giusto un sassolino dalla scarpa se l’è levato.

Maldonado comunque non le ha mandate a dire al suo team. Nell’intervista tv immediatamente successiva alla disastrosa qualifica si è lasciato scappare: “è incredibile guardare dov’eravamo e dove siamo ora. Sono molto dispiaciuto, siamo molto indietro, ma farò il meglio che posso. Penso che DEVONO lavorare moltissimo la fabbrica. Abbiamo una buona strategia per le gomme, ma la macchina è molto lenta sul rettilineo.” Come a dire, in siculo, “semu cunsumati” (“siamo fregati”).

 

Q2 – La corsa all’Olimpo.. fa vittime illustri

La Q2 si apre con l’ormai consueto attendismo che vede tutti i piloti restare ai box per qualche minuto a, nell’ordine:

1) vedere cosa fanno gli avversari

2) centellinare gli pneumatici per uscire in un solo unico giro lanciato, quello della vita. Che ovviamente non sempre riesce (almeno a che non ti chiami Sebastian Vettel e, dunque, non sei di questa terra).

Tra i primi a uscire, insieme a Gutierrez ed Hulkenberg, anche Sebba, con gomme medie già usate nel Q2. Dopo poco arrivano in pista anche le due Ferrari: saranno le uniche a fare un unico tentativo con gomme medie nuove e ad accontentarsi. Una strategia un po’ rischiosa che però ha premiato. Fernando bissa subito un buon giro, 1:21.646, che gli vale la terza posizione in Q2.

A pochi minuti dalla fine, rimangono fuori dalla Q3 sia le due McLaren che le due Force India.

A spuntarla, per la scuderia indiana, sarà Di Resta, che si qualifica per il rotto della cuffia strappando il decimo posto a Ricciardo. Male Sutil, solo tredicesimo, a causa del traffico incontrato in pista.

Un altro secondo alla riscossa è Sergio Perez, che riesce a passare in Q3 con un ottimo giro veloce, distanziando l’autorevole compagno di squadra. Solo, e amaramente, quattordicesimo Jenson Button, anche lui vittima del traffico durante il suo giro veloce. Un sms rivolto direttamente alla scuderia, come in Bahrain, dove il buon Sergio non ha esitato a prendere a sportellate uno sconvolto Jenson Button per dire “uè, sono qui”.

A spuntarla alla fine è Lewis Hamilton, in un giro fulminante, in cui rifila sei decimi a Sebastian Vettel. Sintomo che forse, durante le libere, le Mercedes si sono un po’ nascoste.

Pos

Driver

Team

Time

1 Hamilton Mercedes 1:21.001
2 Vettel Red Bull 1:21.602
3 Alonso Ferrari 1:21.646
4 Raikkonen Lotus 1:21.676
5 Webber Red Bull 1:21.718
6 Rosberg Mercedes 1:21.776
7 Perez McLaren 1:21.790
8 Massa Ferrari 1:21.978
9 Grosjean Lotus 1:21.998
10 di Resta Force India 1:22.019
11 Ricciardo Toro Rosso 1:22.127
12 Vergne Toro Rosso 1:22.166
13 Sutil Force India 1:22.346
14 Button McLaren 1:22.355
15 Hulkenberg Sauber 1:22.389
16 Gutierrez Sauber 1:22.793

Alla fine della Q2, arriva il solito bollettino di guerra: Gutierrez e Massa sono sotto investigazione per aver ostacolato gli avversari nel giro veloce. Risultato: a fine prove saranno penalizzati di tre posizioni in griglia. Rimembro con rimpianto i bei tempi in cui in pista ci stavano in 22, per fare un giro lanciato dovevi pregare gli antichi e nuovi Dei de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, nessuno si lamentava e i commissari non facevano parte della Ceka.

Q3 – Una Freccia d’Argento dritta al cuore… dei tifosi Ferrari

Tutto in 3 minuti. Già, perchè i primi 6 minuti della Q3 scorrono in sordina e in pieno tatticismo, con Hamilton e le due Red Bull che rimangono ai box, per sfruttare l’ultimo treno di gomme medie loro rimasto per qualificarsi. A scendere in pista sono inizialmente solo Kimi Raikkonen, Fernando Alonso, Felipe Massa, Romain Grosjean e Nico Rosberg, che già al suo primo tentativo lanciato fa vedere di che pasta è fatta la Mercedes in qualifica: il tedesco gira in 1’20’’824.

A 3’40” comincia la bagarre. Primo a scendere per la cavalcata finale è Sebastian Vettel: il tedeschino si ferma a 1’21’’054. Lontano da Rosberg, che bissa un nuovo giro fenomenale: per lui la pole, con un 1:20.718; subito dietro si piazza il compagno Lewis Hamilton 1:20.972. Quarto Kimi Raikkonen, sornione, silenzioso, strafottente, ma sempre lì. Solo quinto Fernando Alonso, che non coglie al meglio il proprio giro veloce: per lui solo 1:21.218. Un millesimo dietro Felipe Massa, che comunque partirà solo nono. Mark Webber? si piazza ottavo dietro a Grosjean, con una prestazione incolore. Ci ricordiamo di lui solo perchè in Q2 comincia a fare “puffunghè” contro Massa, reo di averlo ostacolato nel giro veloce in un curvone veloce in cui il brasiliano non avrebbe potuto vederlo neanche con degli specchietti retrovisori grandi come il lunotto posteriore della mia Panda. Ancora dubbi su chi è il primo pilota in Redbull?

Ecco il giro veloce di Nico Rosberg, dalla sua onboard camera…

Chapeau a questa Mercedes… sul giro veloce è fulminante e la prima fila è senza storia. C’è da chiedersi se riuscirà, con il proprio assetto, a interpretare un po’ meglio il consumo delle gomme in gara, dove poi davvero si gioca duro. Una formula da alchimisti ancora tutta da capire per la scuderia di Niki Lauda. Ed è lo stesso Nico a invitare alla cautela, nella conferenza stampa post-qualifiche.

Terza pole consecutiva per la Mercedes.. e prima fila al completo

Terza pole consecutiva per la Mercedes.. e prima fila al completo

Mal di pancia anche in casa del Cavallino Rampante. Dopo le prove di venerdì, ci si aspettava il botto. Che non è arrivato. Il presidente Montezemolo, intervistato a caldo, si lascia scappare un “Nando poteva fare meglio nel terzo settore”, ma si mostra soddisfatto perchè comunque “partiamo dal lato pulito della pista”. Alonso ostenta sicurezza: Sono molto tranquillo, penso che la qualifica è sempre il punto del weekend in cui soffriamo di più mentre il punto di forza è sempre la domenica”. Tuttavia, secondo i giornali spagnoli, Nando non sarebbe contento della resa della propria vettura in qualifica e starebbe già fremendo per avere nuovi aggiornamenti.

Consapevole che in Spagna dal 1996 si vince solo partendo dalla prima fila, per Nando c’è una sola speranza: mollare un calcione alle statistiche con una partenza fulminante e una preghierina al santo DRS. D’altronde, con queste Pirelli Marshmallow, in gara sarà tutto da scrivere.

Vi lascio con Nico Rosberg, che è sempre un belvedere…

Un Nico Rosberg decisamente compiaciuto