Pole Silverstone 2014, audentes fortuna iuvat

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La storia delle pazze qualifiche del Gp di Gran Bretagna 2014 ci insegna un paio di cose:

  • Che essere nati in Italia e, in particolare, in Sicilia è una benedizione: sopravvivrei senza impazzire sì e no un mese in un luogo in cui piove, non piove, schiarisce, pioviggina, piovischia, diluvia, tuona, no c’è il sole!, nel giro di 15 minuti;
  • Che la fortuna aiuta gli audaci –> leggi: Sebastian Vettel. Lanciatosi come un missile con gomme slick su pista bagnata per due terzi, si è portato a casa un secondo posto che sa di miracolo tirando un terzo settore da brividi (state però certi che se a trovarsi a quattro minuti dalla fine ai box e senza un tempo cronometrato in Q3 fosse stata una Ferrari o Felipe Massa, sul terzo settore di Silverstone si sarebbe abbattuto un uragano);
  • Che la fortuna aiuta i caparbi, anche più degli audaci. Chiedetelo a Nico Rosberg, a Jenson Button, a Nico Hulkenberg, a Kevin Magnussen, che hanno tirato come dei pazzi in un giro che sembrava non poter regalare assolutamente niente;
  • Che col senno di poi e dal nostro divano siamo tutti ingegneri e grandi strateghi.–> vedi: clamorosa eliminazione dalla Q1 di Ferrari e Williams

Rispetto immensamente l’opinione di Alberto Antonini, che sostiene sia stato un errore, per Ferrari, Williams e Red Bull (che ha passato la Q1 per un soffio, con le due vetture in quindicesima e sedicesima posizione e i tempi fatti segnare sulle Intermedie), restare ai box quei 30 secondi in più in cui ha ricominciato a piovere. E’ vero, il tatticismo in Q1 ha poco senso, perchè ciò che interessa è passare il taglio in sedicesima posizione e lasciare indietro Caterham, Marussia e Sauber non è poi un’impresa. Tuttavia succede spesso che la pista, in condizioni di pioggia e schiarite, migliori nel giro di un minuto, tanto da creare una classifica cortissima che migliora in successione e manda a casa chi ha fatto troppo presto il suo ultimo run.

Motor Racing - Formula One World Championship - British Grand Prix - Qualifying Day - Silverstone, England

Ad Alberto Antonini vorrei anche dire: ti prego, la prossima volta regalaci una rissa con Marc Gene =D