Gp di Corea, le qualifiche. Alba avara…

… di sorprese.

Tutto come da copione sotto il cielo, ahimè sereno, di Yeongam. Sin dalle prove libere della nottata (italiana) e di venerdì è stato chiaro che il gioco lo avrebbero condotto loro due.

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Le Qualifiche del Gp di Corea, che mi hanno strappata anzitempo dal letto in un sabato mattina di scirocco furioso in cui avrei volentieri continuato a rotolarmi tra le coperte come un panda obeso, mi sono sembrate una copia conforme di quelle andate in scena due settimane fa, a Singapore. Solo che invece di Rosberg, in seconda posizione c’è Lewis Hamilton, e invece di Hamilton in quinta posizione c’è Rosberg.

Sebastian Vettel ha fatto di nuovo una passeggiata della salute. Solo che stavolta, nell’ultima parte della Q3, invece di restare ai box a prendersi un coccolone in attesa che qualcuno gli strappasse la pole, è sceso di nuovo in pista per un secondo run: verificato, nel giro di lancio, che la pratica era stata archiviata (ovvero che Hamilton era due decimi rispetto al giro stratosferico fatto segnare nel primo run), non si è dovuto disturbare a fare un altro tentativo. E’ rientrato difilato ai box per risparmiare le supersoft.

Sono abbastanza certa che sarebbe stato capace di fare anche meglio. Nulla da dire.

42 pole, e quasi 4 titoli mondiali a 26 anni. E’ un alieno venuto sulla terra a insegnarci come si corre. Chapeau.

vettel marko 2 vettel marko

Secondo, c’è Lewis Hamilton, il primo tra gli umani. Dopo due mezzi disastri a Monza e Singapore, Lewis cerca il riscatto. Questa pista, l’anno scorso, non gli ha portato fortuna: per lui un decimo posto e un ritorno a casa con un pezzo di erba sintetica del tracciato. Chissà che domani in gara la sua Mercedes riesca a reggere il ritmo di Vettel. O a fargli una sorpresa in partenza.

Terzo Webber. Mark poteva essere lì (ed era lì, a 5 centesimi da Hamilton) ma non ci sarà alla partenza dove il gioco conta. Perchè dopo il taxi driver di due domeniche fa, la terza reprimenda beccata durante l’anno gli è costata dieci posizioni in griglia. Domani partirà tredicesimo e, c’è da scommetterci, monterà gomme medie per tentare una gara modalità diesel.

webber -

Poi c’è lui, l’ex kamikaze. Due settimane fa l’ho clamorosamente e immeritatamente ignorato: aveva fatto un gran qualifica e stava facendo una gran gara a Singapore. L’ha tradito la sua Lotus. E in Corea ha rifatto di nuovo un gran risultato in qualifica.

grosjean - voglio vivere col sole in fronte

Romain Grosjean è cresciuto tantissimo quest’anno. Che sia il suo esser diventato papà. Che sia la presa di coscienza di essere la prima guida in Lotus una volta levatosi dalle scatole un personaggio immenso (e ingombrante) come Kimi Raikkonen. Il francesino dall’aria un po’ tonta ha fatto passi da gigante. E considerando che la Lotus sulla lunga distanza ha un passo spaventoso, in gara potrebbe dire la sua. E speriamo che la dica.

..eh beh...

..eh beh…

Quinto Nico Rosberg. Fa il suo compitino a casa, ma il sorriso smagliante del trionfo monegasco l’ha perso da un po’. Che si sia rotto qualcosa nella sua fantastica amicizia con Lewis Hamilton? Domani farà la sua gara modesta. E spero che non faccia da tappo al Nando Nazionale.

Nando Nando. Delude un po’ in qualifica. In Q2 fa un tempo che fa ben sperare, ma nei dieci minuti che contano, come a Monza, si peggiora. Ci mettiamo un po’ a capire perchè. Ma nelle interviste a caldo, è lui stesso a spiegarlo, senza tante cerimonie.

le gomme purtroppo non sono di buonissima qualità”, spiega l’asturiano. “In Q3 io e Felipe abbiamo spinto al massimo. Nel primo settore siamo migliorati, nel secondo pure, nel terzo eravamo già senza gomme. Con questi pneumatici non si riescono a fare neanche cinque chilometri

“Abbiamo sofferto di graining. Le gomme purtroppo non sono di buonissima qualità. In Q3 io e Felipe abbiamo spinto al massimo. Nel primo settore siamo migliorati, nel secondo pure, nel terzo eravamo già senza gomme. Con questi pneumatici non si riescono a fare neanche cinque chilometri”.

In tanti hanno criticato queste parole: “alibi”, dicono. “Le gomme sono uguali per tutti”. Certo. Peccato che la F138 fosse stata progettata per correre con le gomme con costruzione in acciaio, e non in kevlar. Peccato che, da quando al Nurburgring sono state introdotte delle PZero molto simili agli pneumatici dello scorso anno, scuderie come la Ferrari, la Force India e la Toro Rosso, abbiano visto precipitare le proprie prestazioni, soprattutto in gara. Secondo me questa volta Alonso non ha torto. E trovo fuori luogo il prontissimo intervento di Paul Hembery, dato che l’asturiano non ha chiamato direttamente in causa la Pirelli.

Naturalmente Alonso è uno dei migliori piloti di F1, perciò sentire commenti di questo genere da parte di un pilota del suo livello è davvero deludente. Molto al di sotto di quello che ti aspetti da un tale campione. Posso solo suggerirgli di chidere al quasi quattro volte campione del mondo Vettel come si usano le gomme…

“Naturalmente Alonso è uno dei migliori piloti di F1, perciò sentire commenti di questo genere da parte di un pilota del suo livello è davvero deludente. Molto al di sotto di quello che ti aspetti da un tale campione. Posso solo suggerirgli di chiedere al quasi quattro volte campione del mondo Vettel come si usano le gomme…”

Caro Paul, dopo tutto il tiro e molla con Mateschitz nella scorsa primavera; dopo la storia dei test di Barcellona con la Mercedes; dopo la presa di posizione del “le gomme ce le hanno chieste così, non le cambiamo”, per poi cambiarle a metà anno (peraltro con validissime motivazioni di sicurezza). Dopo tutto quello che è accaduto in questo 2013, forse un silenzio contegnoso (l’indifferenza è una gran arma) sarebbe stato opportuno.

Felipe Massa segue il suo compagno di squadra. E anticipa la seconda bella sorpresa di questa giornata.. le due Sauber. Dopo un anno disastroso, la scuderia svizzera sembra aver risposto all’ultima chiamata. E porta tutti e due i suoi piloti in Q3. Domani partiranno in quarta fila. E se sulla solidità di Hulkenberg si hanno davvero pochi dubbi, chissà che anche il piccolo Gutierrez non riesca ad uscire le unghiette in gara.

gutierrez hulkenberg

Ma… #whereiskimi?

Prima qualche mal di pancia con la Lotus.

Poi il mal di schiena.

Poi quest’incidente nelle prove libere di venerdì..

incidente kimi venerdì corea

Oggi, in Corea, arriva un decimo posto in qualifica, il terzo brutto risultato consecutivo in prova. Cosa c’è che non va Kimi?

è stata colpa mia. Ho fatto un errore e il giro non era più buono. A volte è così che va. Ho avuto un po’ di sottosterzo in macchina ed è per questo che ho faticato in questi due giorni. Ma se guardiamo al ritmo nei long run, mi aspetto di fare una buona gara. Insomma, speriamo di fare meglio domani

“è stata colpa mia. Ho fatto un errore e il giro non era più buono. A volte è così che va. Ho avuto un po’ di sottosterzo in macchina ed è per questo che ho faticato in questi due giorni. Ma se guardiamo al ritmo nei long run, mi aspetto di fare una buona gara. Insomma, speriamo di fare meglio domani”.

E io non ho dubbi che il buon vecchio Raikkonen, sornione come sempre, domani farà la sua gran gara di rimonta (l’ho anche giocato in Sorpassi dal Divano..!).

Io mi affido alla statistica: fino ad oggi, in tre edizioni del Gp di Corea, chi ha preso la pole non ha mai vinto.

Nel frattempo, per non rendere vana l’alzataccia di domani, faccio la danza della pioggia, e rispolvero vecchi ricordi di gare bagnate, ma anche fortunate…

sperando porti bene... alonso corea 2010