Scaricati d’America #1 – Pastor Maldonado

Ok, lo ammetto. Avrei voluto usare un termine molto meno politically correct nel titolo del mio post: avrebbe reso meglio l’idea del calvario che alcuni giovani rampanti del nostro Circus -per motivi diversi- hanno vissuto in questi giorni di avvicinamento al Gran Premio degli Stati Uniti, penultima tappa del mondiale 2013 di Formula1.

Signore e signori, ecco a voi i tromb… gli scaricati d’America. 

Piloti di belle speranze, distinti per origini, storie e situazioni, ma accomunati da una condizione esistenziale intervenuta in questi giorni a zavorrare le loro vite: BEING DISMISSED (vocabolo inglese il cui significato spazia tra l’essere… congedato, licenziato, scaricato, scartato, ignorato).

gli scaricati d'america

Dismissed 1) Pastor Maldonado.. o

“mi iettu avanti, pi non restari arreti” (trad. dal siciliano: faccio una scarto in avanti, per non trovarmi in difetto).

Di un divorzio tra Pastor Maldonado e la sua Williams (scuderia in cui ha trascorso i suoi tre anni di permanenza in Formula1 e in cui conquistato -senza ancora capire bene come- l’unica vittoria di tutta la sua carriera) si vociferava dal mese scorso, ovvero da quando si è palesata la possibilità che Felipe Massa arrivasse a Grove con armi, bagagli, esperienza e sponsor brasiliani.

Tre giorni fa la Williams ha annunciato la sua line-up per il 2014 e la voce ha trovato  conferma: ad affiancare il pupillo finlandese di casa Williams, Vallteri Bottas, sarà il per due-lustri ferrarista Felipe Massa.

Pastor Maldonado non ha fatto una piega. E oggi ha dichiarato quanto segue:

"Da diversi mesi avevo annunciato al team di voler lasciare. Ora la cosa è avvenuta. Ne sono molto felice. Più o meno a Singapore ho deciso di lasciare la squadra ed è stata al 100% una mia decisione. Credo di avere portato più io al team, che il team a me (sottinteso: sapeste i soldoni che sono arrivati dal Venezuela). Abbiamo trovato una vittoria, un buonissimo risultato lo scorso anno, e persino quest’anno abbiamo fatto abbastanza bene nelle gare (un unico "fantastico" punto in Ungheria). Ma questo non è abbastanza. Mi aspetto qualcosa di più dalla Formula1"

“Da diversi mesi avevo annunciato al team di voler lasciare. Ora la cosa è avvenuta. Ne sono molto felice. Più o meno a Singapore ho deciso di lasciare la squadra ed è stata al 100% una mia decisione. Credo di avere portato più io al team, che il team a me (sottinteso: sapeste i soldoni che sono arrivati dal Venezuela). Abbiamo trovato una vittoria, un buonissimo risultato lo scorso anno, e persino quest’anno abbiamo fatto abbastanza bene nelle gare (un unico “fantastico” punto in Ungheria). Ma questo non è abbastanza. Mi aspetto qualcosa di più dalla Formula1

Tu Quoque, Pastor, fili mi!

Senti Pastor, ammettiamo che sei capitato in Williams negli anni in cui la vettura è, oggettivamente, una ciofeca. Ma magari era il caso che questa te la risparmiassi, dato il tuo essere più pilota pagante che genio al volante. Senza offesa, eh… tutto sommato te la cavi bene.

Purtroppo, in questo mondo crudele, i tipi che se la tirano manco ce l’avessero solo loro, sono anche quelli che hanno le terga al caldo. Pastor Maldonado può permettersi tutto questo perché sa che, con alle spalle i milioni della PDVSA – la compagnia statale petrolifera venezuelana che lo sponsorizza – non avrà problemi a rimediare un sedile in Formula1 per il 2014.

Il più ambito è il posto in Lotus accanto a Romain Grosjean. La Lotus dovrebbe ingaggiarlo se l’accordo con gli investitori della Quantum Motorsport non dovesse concretizzarsi. Ma ad Enstone non hanno fatto mistero che, potendo, stenderebbero volentieri un tappeto rosso dinnanzi a Nico Hulkenberg.

LO VOGLIAMO IN LOTUS ! #preferivoHulk

Nico Hulkenberg – LO VOGLIAMO IN LOTUS ! #preferivoHulk

In tal caso Pastor Maldonado si troverebbe a contendersi uno dei quattro sedili a disposizione tra Force India (il cui boss, Vijay Mallya, non ama però i piloti “paganti) e Sauber.

Una contesa non facile, soprattutto se a fare a gomitate con te ci sono piloti in gamba (Paul Di Resta, Adrian Sutil) e personaggi con un portafogli pieno quanto il tuo: Esteban Gutierrez, Sergej Sirotkin, Vitalij Petrov e lo scaricato della settimana n.2, Sergio “Checo” Perez..