Scaricati d’America #2 – Sergio Perez

Continua il nostro viaggio alla scoperta degli “scaricati d’America“. A trovarsi a mal partito in questo momento, è anche Sergio “Checo” Perez, messo alla porta dalla McLaren quando sembra ormai tardi per imbastire un piano B. Anche lui è un DISMISSED. E, in questo caso, intendiamo “LICENZIATO”.

Perez dismissed

DISMISSED 2) Sergio Perez,

o… “cu si vaddau, si sabbau” (trad. dal siciliano: si salva chi si è guardato le spalle a tempo debito).

"Passare dalla GP3 alla F1 è già un grosso passo, che carica il pilota di grosse aspettative. Lo è di più considerando l’evoluzione tecnica tra questa e la prossima stagione. [...] Al momento stiamo cercando di capire come sarà davvero questo passaggio; come potremo correre in maniera efficiente; come superare le sfide rappresentate dal motopropulsore e dall’aerodinamica. E’ già abbastanza complicato senza dover gettare un pilota giovane nella mischia". Jonathan Neale, managing director della McLaren, immediatamente dopo l'annuncio dell'ingaggio del 19enne Daniil Kvyat in Toro Rosso

“Passare dalla GP3 alla F1 è già un grosso passo, che carica il pilota di grosse aspettative. Lo è di più considerando l’evoluzione tecnica tra questa e la prossima stagione. […] Al momento stiamo cercando di capire come sarà davvero questo passaggio; come potremo correre in maniera efficiente; come superare le sfide rappresentate dal motopropulsore e dall’aerodinamica. E’ già abbastanza complicato senza dover gettare un pilota giovane nella mischia“. Jonathan Neale, managing director della McLaren, immediatamente dopo l’annuncio dell’ingaggio del 19enne Daniil Kvyat in Toro Rosso

Se il tuo managing director pronuncia queste parole, e tu sei un pilota che crede di essersela cavata in un’annata disastrosa per il team, ed hai un contratto che prevede un’opzione per un eventuale rinnovo, oltre che continue rassicurazioni che tutto va bene, che hai ancora la fiducia della scuderia… beh magari non ti adagi sugli allori, ma dormi sogni abbastanza tranquilli.

E poi inesorabile arriva la mazzata e tu cadi dal pero. Sergio Perez, rampante 23 enne da appena un anno in McLaren, sarà sostituito il prossimo anno da un virgulto del programma giovani piloti della scuderia di Woking: Kevin Magnussen. L’avvicendamento l’aveva dato per inesorabile Autosport tre giorni fa, ma l’ufficialità è arrivata tra ieri e oggi.

Messicano, classe 1990 e borsa piena (i soldini in questo caso li mette la Telmex…), Perez entra a far parte della Ferrari Driver Academy -il programma giovani piloti della scuderia di Maranello- a fine del 2010. Nel 2011 debutta in Formula1 con la Sauber: con la scuderia svizzera Perez rimane per due stagioni. Ottima soprattutto quella dell’anno scorso, quando chiude decimo in campionato, ottenendo tre podi: secondo posto in Malesia, terzo in Canada, secondo a Monza.

perez monza 2012

Alla fine dello scorso anno, “Checo” sembra il giovane più conteso del Circus: la Telmex lo vuole in Ferrari (ma poi viene riconfermato Felipe Massa); ma l’occasione della vita arriva comunque: dopo lo shock del passaggio di Lewis Hamilton in Mercedes, viene ingaggiato dalla McLaren.

Certo il messicano non pensava di ritrovarsi nella stagione più nera della gloriosa scuderia di Woking: la McLaren oggi, a due Gran Premi dalla fine del campionato, deve ancora guardarsi le spalle per arginare la nuova scalata della Force India che, 18 punti più indietro, aspira al quinto posto in classifica costruttori.

In un’annata disastrosa, Perez ha cercato di salvare il salvabile, ottenendo un quinto posto in India; punti e punticini in diversi Gran Premi. Ma in casa McLaren -dove immaginavano di trovarsi davanti il nuovo Lewis Hamilton- non sono stati molto contenti della stagione disputata dal messicano: perché attualmente si ritrova 12esimo in classifica piloti, sorpassato in volata da Nico Hulkenberg e con quasi la metà dei punti del suo compagno di squadra Jenson Button (35 contro 60); e perché non è stato particolarmente apprezzato il suo stile di guida “ardito” (leggi= kamikaze) nei corpo-a-corpo in gara, anche nei confronti del suo team-mate. Ricorderete quanto accaduto a Montecarlo con Kimi Raikkonen. O l’amabile epiteto che gli è stato affibbiato da Nico Rosberg dopo il Gran Premio del Giappone.

Nonostante tutto Perez non s’aspettava di essere mandato per le terre a questo punto dell’anno: adesso diventa difficile per lui trovare una collocazione per il 2014.

"Se devo essere onesto, non ho avuto l’opportunità di avere un quadro chiaro della situazione. Non so molto. Tutto è successo davvero in fretta in questi ultimi giorni, ed è per questo che al momento sono a spasso per il prossimo anno, e alla ricerca di un altro team. [...] Se mi guardo indietro, ho fatto del mio meglio. Ho cercato di dare tutto il possibile per ottenere i migliori risultati dalle opportunità che mi si sono presentate. Probabilmente sono capitato in McLaren nella stagione peggiore della sua storia, ma questa è la vita. Ho tanto da dare allo sport e alla mia carriera. Ho solo 23 anni e tutto davanti a me. Devo solo imboccare un’altra strada per continuare a lottare per il mio obiettivo, che è quello di essere campione del mondo."

“Se devo essere onesto, non ho avuto l’opportunità di avere un quadro chiaro della situazione. Non so molto. Tutto è successo davvero in fretta in questi ultimi giorni, ed è per questo che al momento sono a spasso per il prossimo anno, e alla ricerca di un altro team. […] Se mi guardo indietro, ho fatto del mio meglio. Ho cercato di dare tutto il possibile per ottenere i migliori risultati dalle opportunità che mi si sono presentate. Probabilmente sono capitato in McLaren nella stagione peggiore della sua storia, ma questa è la vita. Ho tanto da dare allo sport e alla mia carriera. Ho solo 23 anni e tutta una vita davanti a me. Devo solo imboccare un’altra strada per continuare a lottare per il mio obiettivo, che è quello di essere campione del mondo.”

Che tenerezza, eh? Dai Checo, che ce la puoi fare ad accaparrarti un sedile tra Force India e Sauber.

E poi, tu almeno in pista ci sei sceso. C’è chi questa fortuna non ce l’ha neanche quando gli astri sembrano allinearsi in maniera tale da rendere possibile l’improbabile. Chiedetelo a Davide Valsecchi…