Scaricati d’America #3 – Davide Valsecchi

A chiudere la carrellata degli Scaricati d’America, c’è un giovane italico D.O.C.: il nostro Davide Valsecchi. Terzo pilota della Lotus, quest’anno ha trascorso più tempo a fare il cronista per Sky, che a girare in pista. E’ lui il DISMISSED per eccellenza di questo finale di stagione 2013. Ed è lui che, tra tutti, può dirsi il più amareggiato di questa trasferta americana della Formula1. Perchè più che scaricato, scartato, licenziato, Valsecchi è stato direttamente IGNORATO dalla squadra con cui è sotto contratto.

valsecche dismissedDISMISSED 3 – Davide Valsecchi…

…o “cunnutu e mazziatu” (trad. dal siciliano: cornuto e bastonato)

Dalle stelle alle stalle. Le speranze di Davide Valsecchi cominciano a prendere forma domenica scorsa, ovvero quando il manager di Kimi Raikkonen annuncia che il finlandese non ci sarà negli ultimi due Gran Premi della stagione, perchè si deve operare alla schiena -leggi anche: perchè la Lotus gli deve molti molti arretrati, e lui vuole cogliere la palla al balzo per tagliare la corda in maniera pulita – (comunque Kimi è stato sotto i ferri ieri e fortunatamente è andato tutto bene).

L’assenza di Raikkonen sembra garantire finalmente a Valsecchi l’occasione di una vita: l’esordio in Formula1.

Davide Valsecchi, 26 anni, a differenza dei ragazzini “prodigio” che vengono da Russia e Sud America, il suo bel cursus honorum se l’è fatto tutto a partire dal 2003. Certo non è un fenomeno: gli ci sono voluti 5 anni in GP2 per riuscire a diventare campione del mondo.

– mi rivolgo a Wikipedia per tagliar corto –

La gavetta di Davide Valsecchi

La gavetta di Davide Valsecchi

Però la sua esperienza se l’è fatta. Nei test di Silverstone dello scorso luglio se l’è cavata discretamente. Conosce la vettura. Sembrava lapalissiano che la Lotus lo chiamasse, come fece l’anno scorso con D’Ambrosio quando Grosjean venne squalificato a Monza.

E invece no. Nonostamento lo spiegamento di opinionisti su Twitter – a cominciare dal team di Sky F1 Italia – e il tormentone del #Lotus4Valsecchi, a inizio settimana il pilota sosteneva di “non essere stato contattato da nessuno”.

In Lotus infatti erano impegnati a convincere un pesce molto più grosso: ovvero Nico Hulkenberg, che è addirittura stato ad Enstone per farsi fare il calco del sedile. Ma il tedesco della Sauber ha poi rifiutato in tutta fretta. Ufficialmente per questo motivo…

era solo per le ultime due gare, il che comporta anche dei rischi. E oltre a questo, dopo bisogna vedere il quadro più ampio, al di là delle due gare cosa può accadere. Ed è per questo che siamo arrivati a questa decisione. Sono andato da loro per vedere Eric Boullier e parlare di queste due gare perché, ovviamente, il futuro e l’anno prossimo sono altrettanto importanti. Per questo ci siamo visti e abbiamo parlato faccia a faccia

“Era solo per le ultime due gare, il che comporta anche dei rischi. […] Sono andato da loro per vedere Eric Boullier e parlare di queste due gare perché, ovviamente, il futuro e l’anno prossimo sono altrettanto importanti. Per questo ci siamo visti e abbiamo parlato faccia a faccia”.

Ufficiosamente sembra invece che Maranello si sia messa di traverso, come potete leggere in questo articolo di BlogF1.it

Morto un papa tedesco, se ne fa uno italico? E invece no.

Perchè la Lotus, che vede Valsecchi troppo “giovane” per correre in un momento tanto delicato del mondiale – ci si giocano i milioni in palio per secondo e terzo posto del campionato costruttori – ha poi deciso di rivolgersi al buon vecchio zio Michael.

Schumi, smummificatosi per l’occasione, ha sbattuto la porta in faccia al tema di Enstone.

Successivamente hanno contattato anche me, ma purtroppo ho perso il 79 barrato e sono rimasta a piedi sulla via per Enstone.

Allora hanno deciso di puntare su un pilota, per usare le parole di Boullier… “d’esperienza provata‘” e, aggiungo io, di mediocrità conclamata: Heikki Kovalainen.

kovalainenKovalainen, finlandese, 32 anni, attualmente terzo pilota in Caterham e probabile sostituto il prossimo anno di uno tra Guido Van der Garde e Charles Pic, è l’uomo che dovrà fare punti per la Lotus. Uno che, oltre a essere il compagno di squadra più odioso della storia (chiedete a Jarno Trulli), è riuscito a non fare nulla di meglio di un settimo posto in campionato (2007, 2008) guidando Renault e McLaren, non certo delle caffettiere (nel 2008 Hamilton vinse il mondiale, giusto per capirci).

Neanche a dirlo, Davide Valsecchi c’è rimasto malissimo. Ed è entrato in modalità gufata. Qui un estratto di quanto scritto dal pilota italiano su Facebook, al presidente del suo fan club..

Non sai quanto mi dispiace. Ho preso una botta ieri, è una brutta sconfitta per me. Ho perso contro uno che non è nemmeno speciale ed ormai era quasi ritirato [...] Ciò non toglie che se il finnico va male, in Brasile il team ci darà l’occasione che tanto vogliamo e che forse meritiamo. [...] Io qualche punto ve lo porto a casa”.

Non sai quanto mi dispiace. Ho preso una botta ieri, è una brutta sconfitta per me. Ho perso contro uno che non è nemmeno speciale ed ormai era quasi ritirato […] Ciò non toglie che se il finnico va male, in Brasile il team ci darà l’occasione che tanto vogliamo e che forse meritiamo. […] Io qualche punto ve lo porto a casa”.


Unendomi a lui nell’augurare a Heikki Kovalainen di non passare neanche la Q1 ad Austin, dico a Davide: non prendertela. Fai l’inviato Sky di Formula1. Lo sai cosa darei io per essere al tuo posto?

Johnny Herbert: "Cosa daresti per vincere ancora dei campionati?" "..." - per i malpensanti: UN BRACCIO.

Johnny Herbert: “Cosa daresti per vincere ancora dei campionati?” “…” – per i malpensanti: UN BRACCIO.