Schumacher a tutta birra su… -nell’ordine- 1) Vergne 2) Stella Bruno

Ecco cosa ne è stato, durante il Gp di Singapore di due giorni fa, dell’unico tentativo di Stella Bruno di fare davvero la giornalista, nella sua lunga (ahinoi) carriera sulle pitlane. Merita un minuto di attenzione (e 10000 grazie a chi è riuscito a caricarlo, dato che le telecronache in italiano dei Gp di Formula1 sono praticamente introvabili sul web)

La procace giornalista di mamma Rai è stata stroncata dallo stentato italiano di Micheal Schumacher, con un “lo so che tu non puoi capire, ma io capisco”, e con uno sguardo che era tutto un programma. Insomma uno sgarbiano “stai zitta, cxxxa!” pronunciato in maniera educata – sostituite le xxx con l’appellativo normalmente utilizzato da questo soggetto

Vittorio Sgarbi mentre apostrofa i suoi interlocutori con il suo consueto garbo

Caro Michael mi rendo conto che le domande in inglese di Stella Bruno sono incomprensibili nel 98% dei casi; banali o prosaiche se formulate nella lingua di Dante. Potrei comprendere il fatto che susciti la simpatia di un gatto attaccato alle gonadi.

Ma stavolta spezzo una lancia per lei, perchè ti ha fatto un appunto più che sensato: due volte Singapore, due volte toppata colossale, modalità identiche.
Ecco Schumi ieri, al Gp di Singapore 2012 (un applauso all’aplombe di Vergne, io avrei scatenato una rissa)

Ecco Schumi un anno fa, al Gp di Singapore 2011, con Perez

Anche i giudici FIA hanno la memoria lunga. Tanto che Schumi, nel prossimo Gp del Giappone, sarà arretrato sulla griglia di partenza di dieci posizioni. Questa la motivazione: “La sanzione tiene conto del fatto che questa è la seconda infrazione simile da parte del conducente in questa stagione”. Il riferimento è al Gp di Valencia, quando Schumi colpì la Williams di Bruno Senna. E visto l’effetto Grosjean gli è pure andata bene che non sia arrivata la squalifica.

Per cui caro Micheal, in considerazione del grande affetto che ti porto, con il cuore in mano ti suggerisco di:
1) prenotare una visita dall’oculista;
2) farti controllare i riflessi dal medico curante;
3) acquistare una fattoria e cominciare a coltivare barbabietole. O aprire un negozio di specialità siciliane a Berlino, favorendo così la piccola azienda per cui lavoro e le mie possibilità di assunzione a tempo indeterminato.

E per te, Stellona nazionale, una perla di saggezza siciliana: “Fatti a nomina e cucchiti!” (trad. it. “Fatti una buona reputazione e poi potrai fare ciò che ti pare”).

Tornerò su questi schermi quando passerà questo periodo di follia.