Verso Sepang [tra Tori di Mompracem e Cavallini azzoppati]

Il mondiale di Formula1 2014 è cominciato da appena 15 giorni, ma già abbiamo all’attivo, nell’ordine: un nuovo scandalo, il “flowgate“; una roba a metà tra il disastro e lo scandalo (la presa d’atto che l’Ers dei team motorizzati Ferrari non ha funzionato nella primissima parte del Gp di Australia); un mugugnare generale, perchè il rumore dei nuovi motori turbo è onestamente agghiacciante (anzi, agghiacciandeeeee)

"Sebastian, cosa pensi del sound del turbo V6" "IT'S SHIT!" **APPLAUSI**

“Sebastian, cosa pensi del sound del turbo V6?”
“IT’S SHIT!”
**APPLAUSI**

e la Formula Consumi è una palla che non piace neanche a Bernie Ecclestone [qui il buon Todt a metterci una pezza per il Tg1].

Ma come arrivano i nostri protagonisti sul migliore dei Tilkodromi, Sepang, per il Gp della Malesia, storicamente uno dei più ballerini e imprevedibili dell’anno?

Rosberg terrorizzato da un fulmineTori che si affilano le unghie [Flowgate: MODE ON]

La Red Bull arriva in Malesia portandosi dietro fieramente gli strascichi del cosiddetto “Flowgate”. Dopo aver fatto il passo più lungo della gamba, infatti, i Tori di Milton Keynes continuano a seguire la linea spregiudicata. Dopo la squalifica rimediata in Australia da Daniel Ricciardo (per aver corso superando ripetutamente, nel consumo istantaneo, il limite di 100 chili orari di flusso di carburante, ignorando gli avvertimenti dei commissari), la Red Bull ha presentato appello contro la decisione della Fia: il team sostiene di non avere superato il limite regolamentare secondo le proprie misurazioni, e che i sensori utilizzati dalla Fia (i famigerati Gill Sensors) sono inaccurati nella misurazione del flusso di carburante; inoltre i Tori ritengono che il parere del “delegato tecnico”, a cui tutta la valutazione è subordinata, sia una pura opinione, non una norma regolamentare da seguire.

red bull 2014Insomma la Red Bull, che porterà in aula la propria linea difensiva il prossimo 14 aprile, gioca d’attacco su tutto il fronte: sostiene di non aver violato la norma, secondo la propria interpretazione delle regole, che diverge da quella della Fia; e poi sostiene che il “metro di giudizio” utilizzato dalla FIA (per l’appunto, i sensori Gill Sensors) non è corretto. Parlando per metafore, è come stare davanti a un giudice da imputati per aver violato una norma e sostenere che la violazione non c’è perchè è il giudice stesso ad usare gli strumenti sbagliati per interpretare la norma stessa. Una questione in punto di diritto che, se finisse per dare ragione alla Red Bull, avrebbe i seguenti effetti.

"Se ogni squadra ignorasse le comunicazioni di Charlie Whiting su come interpretare le norme tecniche, ogni risultato di gara sarebbe da decidere in tribunale" Graeme Lowdon, Chief Executive Officer Marussia

“Se ogni squadra ignorasse le comunicazioni di Charlie Whiting su come interpretare le norme tecniche, ogni risultato di gara sarebbe da decidere in tribunale” Graeme Lowdon, Chief Executive Officer Marussia

Il rischio è che, per mantenere la coerenza con la propria linea e rischiare il tutto per tutto, la Red Bull potrebbe comportarsi in Malesia esattamente come all’Albert Park di Melbourne.

Cavallini Azzoppati [senza farsi alibi]

ferrari 2014Tra le altre bombe uscite nel dopogara di Melbourne, un’altra riguarderebbe un presunto malfunzionamento dell’MGU-K (una parte del sistema di recupero dell’energia -ERS- assimilabile al vecchio Kers, che recupera l’energia cinetica della frenata trasformandola in elettricità, funzionando poi come un “motore” in accelerazione, dove produce potenza per circa 160 cavalli) nelle vetture motorizzate Ferrari, ovvero Ferrari, Sauber e Marussia.

Per colpa di un bug al sistema ibrido (che secondo i rumours sarebbe della FIA, ma secondo la FIA sarebbe del produttore stesso di motori), dopo la partenza non si sarebbe disattivata la cosiddetta funzione “launch” della Power Unit, che sostanzialmente blocca l’utilizzo in accelerazione dell’energia della MGU-K sotto i 100 km orari. In pratica fino al primo pit stop, dove sarebbe stato resettato il sistema, le due Ferrari avrebbero corso con 160 cavalli in meno in accelerazione per 33 secondi al giro. Da Maranello bocche cucite: aria di mea culpa? Potrebbe essere, dato che altri rumours danno per azzerati i vertici tecnici responsabili della tecnologia ibrida della Power Unit.

Sia come sia, Raikkonen oggi, in conferenza stampa, ha negato di aver avuto problemi al brake by wire. Semplicemente la configurazione della vettura in Australia non gli era congeniale.

p.s. Epic Kimi, come sempre

Kimi in conferenza stampa 1 Kimi in conferenza stampa 2

 

Mercedes, [a far PR] con il vento in poppa

A non avere la minima preoccupazione per le torride temperature malesi sono Hamilton e Rosberg, che arrivano nella gara di casa del proprio main sponsor (la Petronas) dopo una settimana che metterebbe a dura prova persino la verve di un animale da palcoscenico come Raffaella Carrà. Tra un trilione di interviste e strette di mano con sconosciuti sudati, i due alfieri Mercedes sono stati impegnati nel:

– tentare di imitare Sebastian Vettel per le strade di Kuala Lumpur, davanti alle Petronas Towers;

rosberg donuts davanti alle Torri della Petronas– far finta di essere street artists, firmando molto artisticamente un murale artistico;

Hamilton pretending to be an artist

Lewinardo da Hamilton

Lewinardo da Hamilton

Nico Van Gogh

Nico Van Gogh

– scornarsi nella corsa di Hello Kitty, nell’attesa di farlo in pista;

corsa di hello kitty rosberg e hamilton

[un uomo distrutto]

[un uomo distrutto]

– fare diving in una boccia;

rosberg diving– dimostrare di esser superdotati nel guidare anche le miniature del proprio gioiellino;

– invadere indesideratamente la mia bacheca con una media di un doppio tweet (bilingue, in inglese e in tedesco) ogni 3 minuti.

[Se mai da grande avrò una scuderia, ricordatemi di non scegliere la Petronas come main sponsor. O, nel caso ciò fosse inevitabile, di non andare a correre in Malesia]

E voi? Cosa vi aspettate dal weekend malese?

Io ho la sensazione che, se non pioverà, la vera sorpresa della gara potrebbe essere la Williams (fatte salve le due inarrivabili Mercedes). Speriamo di divertirci….