waiting for Spa #2 – we do have SPArtacus

SPArtacus - spa hashtag lotus

Chi su Twitter ha il piacere di seguire la Lotus e i suoi esilaranti hashtag, capirà dal titolo di chi si parla in questo post.

Del re di Spa dei tempi presenti (precisazione dovuta: tra i sovrani dei tempi passati se la battono ad armi pari Ayrton Senna, che per ovvi motivi anagrafici non posso ricordare, e zio Schumi, che a Spa ha vinto 6 volte. Quisquilie). Kimi Raikkonen.

Put your knees down for the King of Spa

Put your knees down for the King of Spa

Nella passeggiata sul viale della memoria di Spa Francorchamps, sarebbe infatti cosa poco giusta non dedicare un pensiero al grande Ice-Man, aka Kimi SPArtacus, re dei Demotivational di Formula1 e del circuito belga, su cui è sempre riuscito ad esprimere al meglio il suo fiuto per il sorpasso al limite, in tutti i tipi di condizione atmosferica.

Non per niente in Belgio ha vinto quattro volte:

– nel 2004 e 2005, quando era in McLaren. Bellissima la sua prima affermazione, quando Kimi corse la gara della vita: partì decimo dalla griglia e si rese protagonista di una gran rimonta a suon di sorpassi, tra cui questo, fantastico, ai danni di Schumi, all’Eau Rouge Radillon. Fu la sua seconda vittoria di sempre.

– nel 2007 e 2009, durante la sua permanenza in Ferrari. In questa occasione, riuscì a sopravanzare negli ultimi giri Giancarlo Fisichella (si, avete letto bene) che teneva la testa della corsa, vincendo una gara stranissima, che regalò alla Ferrari l’unico successo di un’annata disastrosa (quella in cui il Cavallino Rampante diede il benservito allo stesso Kimi Raikkonen e accolse a braccia aperte il Matador, Nando Alonso).

Incredibile da credere, ma quell’anno la pole l’aveva conquistata lo stesso Fisico, con la sua Force India (ex-Jordan), affiancato in prima fila nientepopodimeno che… da Jarno Trulli. La sfiga ha sempre perseguitato il pilota abruzzese con una costanza incredibile: infatti Trulli riuscì a mettersi fuori gioco alla prima tornata, se la memoria non mi tradisce. Io, che allora ero giovine e sentimentale, mi vedo ancora con le lacrime agli occhi dinnanzi alla tv, mentre Fisichella e Domenicali cantano l’inno di Mameli a squarciagola e mentre Raikkonen, notoriamente un pasionario (!!!), cerca di nascondere la commozione pettinandosi ossessivamente la folta capigliatura bionda.

-per inciso: mi chiedo tra quanti lustri rivedremo un pilota italiano sul podio di una Formula1… datela una possibilità a Valsecchi!-

Ricordo con grande piacere anche la vittoria del 2007, quando Kimi – lanciatissimo nella rincorsa mondiale a Lewis Hamilton (a quei tempi giovine anche lui e simpatico come un unghio incarnito)- precedette Felipe Massa sul podio, bissando una gran doppietta, dopo aver anche dominato le qualifiche (rimembro anche le amabili schermaglie in McLaren tra Fernando Alonso e lo stesso Lewis Hamilton: nel corso della gara, se le diedero di santa ragione).

 

Chissà che Kimi non bissi la cinquina: alcuni problemi tecnici lo hanno azzoppato in entrambe le sessioni di prove libere di questo venerdì, mentre le Redbull sul giro secco hanno fatto il deserto con pista asciutta. Tuttavia domani, per le qualifiche, arriverà la pioggia e Spa, notoriamente, è una pazza pazza gara, funestata da spettacolari incidenti ed esaltata da folli rimonte. Spero che Ice-Man ci faccia divertire.

Per chiudere, tutto per voi un video fan-made sul King of Spa e sui suoi successi sul circuito belga.. Enjoy it!